L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » BANDO PROGETTO CASE: MOLTE…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Ienca, da domani festeggiamenti per Giovanni Paolo II
  • Spazio Rimediato, una domenica al mese dedicata all'arte e alle famiglie
  • Le Giornate Fai d'Autunno, domenica prossima
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina

BANDO PROGETTO CASE: MOLTE DOMANDE DA CHI GIA’ VIVE NEGLI ALLOGGI


stampa pagina 20 novembre 2017

Progetto Case

Le ragioni per cui il bando per l’assegnazione degli alloggi nel Progetto case dello scorso dicembre non avrà seguito, il Sindaco Biondi le mette nero su bianco nella risposta all’interrogazione di Lelio De Santis di qualche giorno fa. Tra gli altri, colpisce il passaggio in cui tra le domande pervenute, 1.156 in tutto di cui 993 ammesse, ne risultano molte dai componenti di nuclei che già vivono nel Progetto case. E non si prevede nessun argine, contro questa contraddizione. “Un numero non trascurabile di domande riguardanti nuclei anche con fragilità sociali che oggi pagano tra i 15 ed i 50 euro mensili” scrive l’assessore Bignotti, ci si chiede quindi come farebbero ad attenersi ai costi previsti, cioè sicuramente oltre i 50 euro mensili, almeno a Sant’Antonio.
Era davvero questo lo scopo del bando?
E se l’alloggio non fosse di gradimento dell’idoneo? Non si prevede nulla neanche su questo punto, lacune ritenute pericolose da Biondi che giustamente prende le misure. Il bando può comunque essere revocato, non c’è alcun diritto soggettivo maturato, non ci saranno quindi graduatorie, Biondi ha chiesto il parere all’Avvocatura, lo può fare. Non si quantifica il numero di alloggi disponibili e non si relaziona il numero dei componenti il nucleo idoneo con le metrature, per cui se non fossero disponibili grandi alloggi, per una famiglia numerosa per esempio, che accadrebbe? Come potrebbe difendersi l’amministrazione da sicuri ricorsi?
Le richieste sono legittimate solo dalla residenza di almeno un anno: anche da chi è già nel Progetto case? Peraltro da assegnare per 36 mesi al massimo, prorogabili ad un massimo di 60 mesi. Davvero crediamo che i controlli dei Vigili urbani possano poi “cacciare” eventuali trasgressori? C’è qualcuno che ricordi qualche passaggio nelle case parcheggio di via Di Vincenzo? Lasciamo perdere. Il sindaco contesta peraltro la carenza del vero e proprio social housing, così come lo ufficializza la denominazione europea, per cui offrire alloggi di questo tipo dovrebbe voler dire “non solo la dimensione immobiliare”, come ha fatto il precedente assessore Fabio Pelini, “ma anche gli aspetti sociali ed i servizi, sviluppando una realtà di vicinato in un contesto abitativo dignitoso”. Ebbene, scrive l’assessore Bignotti delegato da Biondi “nel bando non si trova nessuna di queste caratteristiche, anzi l’aspetto reddituale passa in totale secondo piano non essendoci alcuna fascia di Isee premiale, ed infatti il range arriva fino ad un massimo di 40mila euro annui senza alcun richiamo al miglioramento del tessuto sociale e quant’altro opportunamente inquadrato dal CECODHAS, Comitato Europeo di Coordinamento per l’Edilizia Sociale” che nel 2005, coniò appunto come housing sociale “l’insieme delle attività utili a fornire alloggi e servizi con forte connotazione sociale” ed è per questo che la dicitura, secondo gli attuali amministratori, ha creato così com’è stata usata, “confusione e falsi miti”. Biondi ha quindi disposto la sospensione di tutti gli atti inerenti quel bando, rientrando tra i diritti dell’amministrazione, non è stata approvata una graduatoria, è una procedura ancora in itinere dunque “i richiedenti non hanno concretizzato alcuna aspettativa” e c’è il parere del’Avvocatura a sostegno.
Le graduatorie future rimarranno in vigore 12 mesi al massimo, decadranno tutte le precedenti, la celerità d’assegnazione sarà garantita dall'istruttoria informatizzata. Infine i 10 anni di residenza nel Comune non saranno un requisito d’ammissione, si precisa, ma una premialità per chi ha vissuto il terribile sisma e da anni vive il territorio, anche i piccoli proprietari dovranno essere tutelati con la relativa economia indotta del pre sisma, mentre studiano la maniera migliore per gestire l’immenso patrimonio immobiliare, comprensivo delle abitazioni equivalenti cedute all’amministrazione.



Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • 15 Pubblicato il bando per le biodiversità, scadenza 15 maggio 2018
  • 17 Sant'Agnese, pubblicato il bando Pianeta Maldicenza,
  • 28 Premio Polidoro, edizione 2017. Ecco il bando
  • 22 Al Colecchi "Nessun parli",una giornata di musica ed arte
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
  • Sarà inaugurato domani all'Aquila l'anno mariano
  • Biondi, Auditorium GdF concesso alla Barattelli
  • Paganica Rugby, partita d'esordio il primo ottobre
  • Volontari Croce Rossa Italiana, al via i nuovi corsi
  • Caporciano, cerimonia di conferimento della medaglia "Giusto fra le nazioni"
  • L'Aquila per la Vita e la Asl, Pronto soccorso psicologico per pazienti oncologici
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits