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LAVORIAMO PER L'AQUILA A LAVORATORI E CARE: "NON ARRENDETEVI"
stampa pagina 20 novembre 2017
Uno stringatissimo sms che i Rappresentanti Sindacali del Call Center ECARE hanno inviato ai lavoratori sviene ufficializzata l’amara conclusione di un altro dramma annunciato.
Nell’assemblea di domani martedì 21 novembre illustreranno le tre possibili soluzioni: ricollocamento in altre province, abbattimento degli stipendi (solo in caso si trovassero altre commesse), oppure – dulcis in fundo – licenziamento.
Tutto troppo già visto.
Da diversi anni continuo a lanciare – invano - appelli per la creazione di un Sistema a Rete pubblico-privato per Politiche del Lavoro “preventive” in grado di anticipare le possibili crisi occupazionali, ben prima che il problemi esplodano, in particolare nel settore dei Call Center, il più rilevante a L’Aquila.
Da oltre un anno l’Associazione LAVORIAMO PER L’AQUILA tenta di avviare un coordinamento fra i Call Center aquilani e di spingere le Istituzioni locali e tutto il mondo della Politica ad utilizzare anche a questo fine le ingenti risorse economiche per lo Sviluppo ed il Lavoro nel cratere sismico.
A febbraio scorso LAVORIAMO PER L’AQUILA convocò una grande assemblea di tutti i Call Center aquilani, invocando – soprattutto tramite i loro sindacati - la partecipazione anche dei lavoratori di ECARE per affrontare il loro problema causato soprattutto dal committente Poste Italiane, già emerso in tutta la sua gravità. Partecipò un solo dipendente di ECARE; non hanno nemmeno ricevuto l’invito.
Abbiamo cercato di coinvolgere sia le Istituzioni che Cgil Cisl Uil su una proposta in grado di costringere Poste Italiane a risolvere il problema creato in ECARE a seguito della sentenza sfavorevole sulla gara originariamente vinta dall’azienda. Nessuna risposta, né dai sindacati, né dalle Istituzioni.
Non vogliamo arrenderci alla destrutturazione del settore dei Cell Center: non è affatto vero che si tratta di un settore inevitabilmente in crisi. Soprattutto a L’Aquila, dove esiste una professionalità elevata e sono disponibili le risorse finanziarie occorrenti.
Tenteremo ancora di promuovere il coordinamento di tutti i lavoratori del settore, per evitare che l’abbattimento dell’occupazione o dello stipendio dei lavoratori sia l’unica strada.
Chiediamo a tutti i colleghi del settore di contattarci tramite la pagina Facebook di Lavoriamo per L’Aquila.
Non arrendetevi: la soluzione c’è. Vi aspettiamo.
Venanzio Cretarola
Presidente Lavoriamo per L'Aquila
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