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RIFIUTI, IMPRUDENTE: “MENO ABBANDONI E PIU’ RECUPERI CON DUE CENTRI RACCOLTA”
stampa pagina 13 dicembre 2017
Nell’adeguamento del Piano regionale dei rifiuti, Mario Mazzocca punta al 2022 con il 70% di raccolta differenziata. L’Aquila, nel 2016, stava a un po’ più del 30%.
“A metà giugno tra il 33 ed il 34%” ci dice al telefono l’assessore al ramo Emanuele Imprudente, al quale chiediamo come pensa di migliorare questo dato. Lotta agli abbandoni dei rifiuti per lo più ingombranti, e per lo più a carico del Comune, non rientrando nel contratto di servizio con Asm spa; un nuovo centro raccolta a Bazzano ed un altro da aprire nella zona ovest della città, sicuramente Pile, oltre ad internalizzare il servizio per la separazione affidato oggi a Ecoaspa spa da Asm per circa 400mila euro, perché sarà ampliata la piattaforma aziendale che sarebbe pronta a primavera.
Con quali fondi? “E’ un cofinanziamento regionale degli anni passati e nella prima variazione di bilancio ho inserito i 240mila euro per i centri raccolta”.
Quindi la copertura totale del territorio con il porta a porta. “Manca Monticchio, Bagno, Pianola e Sassa – spiega l’assessore - e sono spesso le zone dove anche le imprese scaricano a fine giornata i loro rifiuti generando discariche a cielo aperto che cerchiamo di ripulire con Asm spa”. Il problema è anche questo, il “peso” delle discariche da ripulire, con i resti della ricostruzione, che va dritto dritto ad aumentare l’indifferenziato diminuendo così la percentuale della differenziata. L’indifferenziato dovrebbe calare anche con i nuovi conferimenti degli ingombranti a Bazzano e a Pile, dove potranno essere portati mobili, cartone, vetro, plastica, legno, alluminio, ferro, sfalci e potature, batterie, accumulatori e anche scarti di piccole imprese che andranno al recupero, al riuso o alla catena della rivendita, secondo l’assessore che punta anche ad una forte azione di sensibilizzazione della cittadinanza e in futuro anche un servizio a chiamata, “ma ci vorrà tempo”, aggiunge.
A breve ci sarà un incontro per aver garantito il conferimento dell’indifferenziato ancora per un po’, finora lo ha preso in carico il Cogesa accogliendo quel surplus che la norma non consentiva, ma una manifestazione d’interesse di qualche tempo fa è andata deserta.
Ed infine un rinnovato contatto con il territorio e con l’anello dei Comuni intorno al capoluogo “L’Aquila è rimasta isolata per molto tempo – prosegue Imprudente – vorremmo intavolare nuovi ragionamenti per essere più forti anche in vista del futuro funzionamento dell’Agir”, l’Agenzia regionale di gestione dei rifiuti “non è possibile che Scoppito e Pizzoli si servano dai due consorzi più importanti nella provincia ed Asm spa sia riuscita solo a stringere il servizio con San Pio delle Camere che sta risparmiando il 20%”.
Quando è stato firmato il contratto? Chiediamo. “A cavallo tra le due amministrazioni” risponde Imprudente con la consueta correttezza. Ricapitolando insieme, a fine telefonata, meno abbandoni, più azioni di sensibilizzazione e più recuperi per incrementare la differenziata “sarà però graduale” precisa “sperando di poter ragionare anche su una diminuzione dei costi”.
Anche se il 70% al 2022 “la vedo complicata” e in effetti appare praticamente un miracolo.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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