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TERZO SETTORE SECONDO BIGNOTTI: LA REPLICA DI PAOLO ROMANO
stampa pagina 22 dicembre 2017
Adozione di un regolamento per disciplinare i rapporti tra le associazioni e il Comune dell’Aquila. E’ questa la proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti. “L'attività delle associazioni presenti sul territorio è fondamentale e può coprire quelle mancanze che sono connaturate nella vita di un'amministrazione pubblica – ha spiegato Bignotti -. Dall'inizio del mandato ho avuto il piacere di incontrare e conoscere tante realtà che operano nel sociale, svolgendo anche il ruolo di raccordo tra l'ente e i cittadini".
L’assessore alle Politiche sociali precisa inoltre che "dopo un primo periodo di analisi abbiamo deciso che è fondamentale istituire un regolamento tra il Comune dell’Aquila e il terzo settore, che ne disciplini i rapporti. Tale strumento, che tiene conto delle nuove normative anche in funzione della co-progettazione, è già in fase di studio. Tutto ciò avrà alla base la formazione di un albo comunale di associazioni operanti nel sociale, suddiviso per categorie d'azione: famiglie e bambini, disabilità, assistenza, inclusione sociale. Tale percorso, già in itinere, vedrà momenti di condivisione sia all'interno dell'amministrazione che insieme alle associazioni stesse".
"A tutti i volontari va un plauso particolare per il servizio che offrono, con impegno, a tutta la comunità" ha concluso l’assessore Bignotti.
ROMANO: "I PROCLAMI DELL'ASSESSORE BIOGNOTTI SONO TARDIVI"
La coprogettazione è uno strumento innovativo dove pubblico (i Comuni) e privato (le associazioni del Terzo Settore) non si scambiano corrispettivi, ma collaborano strettamente: il privato è considerato non più colui che eroga un servizio, ma colui che lo costituisce insieme agli Enti Locali.
Mi lusinga dunque la proposta a mezzo stampa dell’assessore al Sociale, Francesco Bignotti, sulla necessità di adottare un regolamento che disciplini la coprogettazione tra le associazioni del Terzo Settore e il Comune dell’Aquila, come del resto è nella facoltà di ciascun ambito sociale regionale dal luglio 2017.
In definitiva è l’oggetto della mozione consiliare mia e del collega Serpetti, indirizzata al Sindaco e a Bignotti stesso, e depositata non più tardi di ieri mattina.
Peccato che la fase di studio che Bignotti assicura già in essere negli uffici del suo assessorato, sia drammaticamente successiva al Piano Sociale Distrettuale adottato dall’assessore stesso a fine settembre, vigente e immodificabile fino alla fine del 2018; nel suddetto Piano manca infatti proprio il riferimento al regolamento che disciplini la coprogettazione e la sua consequenziale adozione da parte del Consiglio Comunale (come del resto sottolineato nella nostra mozione). Possono oramai solo avvalersi di un Progetto Obiettivo, lo stesso, intersettoriale, varato dalla precedente amministrazione, tra Politiche Sociali e CUC (Centrale Unica di Committenza) per la redazione e stesura del regolamento di coprogettazione, adottato prima che fosse possibile farlo per legge. Senza questi passaggi fondamentali, è facile che i proclami dell’assessore possano apparire tardivi quando non frutto di un gioco di rimessa alquanto puerile, considerato il ruolo che ricopre e la tematica trattata.
Paolo Romano
Capogruppo Il Passo Possibile
Il pungiglione
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