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Regione

RINCARI PEDAGGI A24/A25, VALANGA DI NO: "SE FOSSE VERO SAREBBE UN DISASTRO"


stampa pagina 29 dicembre 2017

Pedaggi


RINCARI A24/A25, SINDACI AREE INTERNE "NUOVO SGAMBETTO DEL GOVERNO"


"Se le indiscrezioni su possibili aumenti dei pedaggi autostradali di A24 e A25 venissero confermate saremmo di fronte al secondo sgambetto in pochi giorni commesso ai danni dell'Abruzzo e delle aree interne da parte questo Governo che ha già, inopinatamente e nonostante sia giunto al capolinea, deciso di localizzare la centrale del metanodotto Snam a Sulmona".
Ad affermarlo, in una nota, i sindaci dell'Aquila Pierluigi Biondi, di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Sulmona, Annamaria Casini, e dal presidente della Provincia e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso.
"Ci chiediamo - proseguono - fino a quando i nostri cittadini dovranno continuare a pagare, non solo in termini economici, di far parte di quella Italia in salita che vede nei tratti autostradali la sola vera opportunità di collegamento con Roma e l'area adriatica, considerata la lentezza e l'inadeguatezza della rete ferroviaria".
"Penalizzare ulteriormente territori già messi a dura prova da calamità e disastri naturali, decisioni calate dall'alto senza alcuna condivisione e tagli ai servizi essenziali - concludono - sarebbe lo smacco finale di un esecutivo che tra gli ultimi atti della sua vita legislativa pensa bene di mettere le mani nelle tasche degli abitanti delle zone interne e montane della nostra regione".

 

L'Ufficio stampa del Comune dell'Aquila

 

 

 

 

 

RINCARI A24/A25, PIETRUCCI: "UNA STRADA CHE PORTA DRITTA ALL'INFERNO"


Dopo il gasdotto arriva la notizia dell'aumento dei pedaggi su A24 e A25. Parliamo, parrebbe, del 13 per cento in più: sarebbe un salasso per quella che è già l'autostrada più cara d'Italia e di fatto l'unica possibilità di collegamento dell'Abruzzo, e dell'Abruzzo interno in particolare, verso Roma e non solo. Non è una scelta equa neppure questa, e graverebbe su territori che stanno già affrontando problemi immani. Non lo sarebbe per i cittadini, per le imprese, per i lavoratori. Questa strada porta dritta all'inferno, e mi chiedo quanta miopia ci sia nel decidere di gravare su un territorio e una regione che sono una risorsa per tutto il Paese. Forse la miopia sta nel non conoscere, e quindi non sapere valorizzare. Faccio appello a tutti i parlamentari eletti in Abruzzo a unire le forze per una mobilitazione a tutti i livelli.



Pierpaolo Pietrucci

Presidente Commissione Territorio, Ambiente, Infrastrutture

 






RINCARI A24/A25, PEZZOPANE: "GOVERNO E GESTORE TROVINO UN ACCORDO"


“Inizia una nuova battaglia. Pesa come un macigno la sentenza del Tar che ha dato ragione alla società autostrada dei Parchi. - ha così dichiarato la Senatrice del Pd Stefania Pezzopane eletta in Abruzzo - Da tre anni le tariffe erano bloccate grazie ad una battaglia vinta e fatta fino in fondo nelle aule del Senato. La decisione coraggiosa assunta dai governi Renzi e Gentiloni di bloccare le tariffe da tre anni, è stata ribaltata dal Tar. E’ stato un blocco importante e condiviso, ma il Tar a luglio ha dato ragione alla società autostrade perché nel contratto/concessione stipulato da altri ministri e con altri governi, questi rincari erano previsti purtroppo per far ricadere i costi delle manutenzioni ordinarie sulle tariffe e non sul bilancio dello stato. Ora questi rincari vanno necessariamente ridotti al minimo. Faccio dunque appello al governo ed al gestore, con la utile e necessaria mediazione della Regione Abruzzo, perché si trovi un tavolo d’intesa, magari nell’ambito del nuovo Pef presentato al Cipe il 22 dicembre. L’operazione fatta in legge di bilancio per l’anticipo dei 58 milioni per la messa in sicurezza antisismica è stata una importante battaglia giusta e vinta. E’ stata necessaria proprio per non far ricadere anche la manutenzione straordinaria antisismica sulle tariffe, producendo così ulteriori rincari. La messa in sicurezza antisismica infatti non la pagheranno gli utenti dell’autostrada con le tariffe. Tuttavia questi rincari annunciati, oggi appaiono una assurdità insopportabile. E che contrasta col lavoro che stiamo facendo per rendere sicure le autostrade d’Abruzzo. I rincari vanno evitati, ridotti al minimo, eliminati per i pendolari che per studio e lavoro utilizzano autostrada dei Parchi, per gli autotrasportatori e per le società di trasporto pubblico. Anche su questa vertenza, massimo sarà l’impegno.

 

 

 

 

 

RINCARI A24/A25, CONFARTIGIANATO: "E’ UNA VERGOGNA"


"Vergognoso l'aumento dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. Un ennesimo rincaro che potrebbe divenire realtà se venissero confermate le voci circa l'accordo, giunto al termine di una lunga trattativa tra Strada dei Parchi, Ministero dei Trasporti e Ministero dell'economia, per un aumento del 13%. Si tratterebbe dell'ennesimo balzello che penalizzerebbe i cittadini e, soprattutto, gli artigiani abruzzesi. Altrettanto vergognoso è il silenzio del governatore Luciano D'Alfonso sulla questione". Lo affermano il presidente ed il direttore di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco e Daniele Giangiulli.
La vicenda del rischio aumenti, rileva Confartigianato, emerge dopo che "il bilancio di previsione per il 2018 della Regione Abruzzo non contiene neppure un euro a favore della micro impresa e dell'artigianato, settore messo a durissima prova dalla crisi, che ha provocato la chiusura silenziosa di migliaia di imprese".
"I tanti appelli delle associazioni di categoria finalizzati a varare, nel 2018, misure a sostegno del comparto - sottolineano Di Tecco e Giangiulli - sono rimasti inascoltati. Ora si rischia l'ennesima beffa, con il rincaro dei pedaggi autostradali. Ci auguriamo che il silenzio assordante di D'Alfonso si interrompa e che il governatore faccia finalmente sentire la sua voce".

 

 

 

RINCARI A24/A25, CONFCOMMERCIO CHIEDE INCONTRO A D'ALFONSO


Confcommercio scrive a D'Alfonso per sapere "se corrisponde al vero la notizia secondo cui, a partire dal prossimo primo gennaio 2918, le tariffe della Rete Autostradale abruzzese, meglio nota come Starda dei Parchi, lieviterebbero del 13%. A tale riguardo sottolineiamo che se la notizia venisse confermata, i costi delle percorrenze sarebbero certamente i più alti praticati sull'intero pianeta terra. Ciò evidentemente produrrebbe un ulteriore perdita competitiva del Sistema produttivo abruzzese nel momento in cui con fatica esso sta cercando di poter fruire degli ancor debolissimi segnali di ripresa economica ed occupazionale ed in un contesto nel quale ormai la competizione non è ormai più tra singole imprese ma tra Sistemi. Per non parlare poi dei costi che tutti i pendolari saranno costretti a sostenere per i notevoli maggiori costi che saranno sottratti ai potenziali consumi commerciali delle famiglie peraltro ancora non particolarmente brillanti. Per tali ragioni richiediamo formalmente un urgente incontro a tale riguardo teso in primis a verificare la fondatezza della notizia e sul merito ad individuare ogni iniziativa da porre in campo per evitare le pesantissime conseguenze che tale rincari potrebbero provocare al Sistema economico dell'intera Regione Abruzzo. Confidiamo considerata l'importanza di tale argomento, nella Sua pronta disponibilità e, nell'attesa di un gradito riscontro, inviamo i più cordiali saluti e formuliamo i nostri migliori auguri di felice Anno Nuovo".

 

 




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