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Regione

PEDAGGI A24/A25, MELILLA A MANDELA. PEZZOPANE: "RINCARI INSOPPORTABILI"


stampa pagina 8 gennaio 2018

Melilla A Mandela

"A Mandela stamane si sono riuniti in una grande manifestazione decine di sindaci abruzzesi e laziali con la fascia tricolore, pendolari, rappresentanti delle forze economiche e sociali per protestare contro l’aumento abnorme del 13% dei pedaggi autostradali", scriv ein una nota Gianni Melilla, deputato di Liberi e Uguali. "È un grido di dolore delle zone montane e interne di Abruzzo e Lazio costrette a subire un attacco al diritto alla mobilità innanzitutto con lo stato di abbandono e degrado del sistema ferroviario e ora con questi aumenti dei pedaggi autostradali che si ripercuoteranno anche sul prezzo del trasporto pubblico su gomma. Nel mio intervento ho assicurato il massimo impegno verso il Ministero dei Trasporti per la revoca di questi aumenti. L’autostrada dei Parchi non può essere una gallina dalle uova d’oro solo per il gestore privato".
“Questa è un battaglia esemplare", aveva detto in una nota qualche giorno fa la senatrice Pd, Stefania Pezzopane. "La faccio da anni, ora si stanno svegliando anche quelli che mi accusavano anni fa di fare una battaglia di retroguardia. Meglio tardi che mai! La battaglia va fatta su più livelli. C’è una prima cosa concreta da fare immediatamente. Bloccare i rincari per i pendolari. L’aumento pesa in maniera sostanziosa sui bilanci familiari e chi si muove su queste autostrade per motivi costanti di studio e lavoro non può sopportare l’aumento. Il Governo blocchi subito gli aumenti dei pedaggi autostradali per i pendolari e apra un confronto con le due regioni Abruzzo e Lazio sulla prospettiva complessiva. Perché anche le merci con l’aumento delle tariffe, subiranno aumenti inaccettabili. Ed ogni attività economica, commerciale e turistica subirà conseguenze.
Le scelte fatte nel 2001 dal centrodestra sono state devastanti. Allora governavano anche alla regione e nelle province. Non fecero nulla, avallarono quelle scelte che oggi tutti criticano. Invocavano il liberismo ed hanno dato una bella fregatura agli abruzzesi! Quelle furono scelte sbagliate che non hanno previsto nessuna protezione per l’utenza. E' necessario inoltre che l'Autorità dei Trasporti intervenga. E' inaccettabile che il tratto dell'autostrada A24 negli ultimi dieci anni abbia visto rincari del 100%. Solo i governi Renzi e Gentiloni hanno agito per bloccare gli aumenti, grazie alla battaglia fatta in Parlamento e di sindaci, sindacati e categorie. Quando abbiamo bloccato gli aumenti per tre anni in molti nemmeno se ne sono accorti.
Quella coraggiosa decisione purtroppo è stata annullata dal Tar e dal Consiglio di Stato. E questi nuovi rincari sono insopportabili. Governo e gestore trovino intese diverse, ed il governo attivi una procedura di rescissione della convenzione. Inoltre si riveda la strana ed anomala previsione che vede Anas diretto ricevitore delle entrate derivanti dai pedaggi. Perché è ANAS a ricevere somme che più opportunamente dovrebbero finire nelle casse del Ministero che in tal modo avrebbe anche un maggior marsine di manovra? Anche questo aspetto  - conclude la Pezzopane - è da rivedere".

 

Quella coraggiosa decisione purtroppo è stata annullata dal Tar e dal Consiglio di Stato. E questi nuovi rincari sono insopportabili. Governo e gestore trovino intese diverse, ed il governo attivi una procedura di rescissione della convenzione. Inoltre si riveda la strana ed anomala previsione che vede Anas diretto ricevitore delle entrate derivanti dai pedaggi. Perché è ANAS a ricevere somme che più opportunamente dovrebbero finire nelle casse del Ministero che in tal modo avrebbe anche un maggior marsine di manovra? Anche questo aspetto è da rivedere.” 



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