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TERMINAL DI COLLEMAGGIO E STRISCE BLU LA GESTIONE ANDRA’ A GARA


stampa pagina 10 gennaio 2018

Terminal Lorenzo Natali

Non si potrà per legge, prorogare di dieci anni la convenzione con la M&P, Mobilità e Parcheggi, la società che gestisce il Terminal di Collemaggio ed i parcheggi a raso e a pagamento della città. L’affidamento in concessione del 2002 aveva previsto la proroga automatica, ma le nuove norme sulla concorrenza vogliono la gara. E così l’assessore alla mobilità e traffico, Carla Mannetti, ha escluso ogni possibilità di rinnovo così come stabilito dall’Autorità anticorruzione, perché una proroga sarebbe ammessa solo in casi del tutto eccezionali e limitati nel tempo, prevedendo invece la procedura ad evidenza pubblica.
Per tali ragioni è stato costituito un gruppo di lavoro composto da dirigenti e funzionari comunali, che dovrà produrre nei prossimi giorni una relazione sugli stalli attuali, proporre la modifica alle tariffe e prevedere anche abbonamenti mensili, semestrali e annuali.
Ed ancora una relazione sullo stato dei luoghi del Terminal di Collemaggio evidenziando costi/benefici dalla riattivazione delle scale mobili; un addendum alla vecchia convenzione che proponga nuovi tariffari e tenga conto della situazione post sisma, ed infine una relazione contabile con la ricognizione di tutte le pendenze debitorie della M&P nei confronti del Comune in termini contrattuali, nonché di tasse e tariffe non versate, includendo anche ipotesi di pagamento del dovuto che possano agevolare il recupero delle somme dovute dalla società, così come riporta la delibera di Giunta di fine anno. Coordinerà il gruppo il segretario comunale Giulio Nardi, ed il referente istituzionale sarà Carla Mannetti.
E’ certa quindi la gara ed altrettanto sicuro che la M&P non avrà la proroga automatica, e solo in seguito all’esito delle attività, che dovrà svolgere il gruppo di lavoro nominato, si decideranno “le modalità di riattivazione del rapporto concessorio in contraddittorio per il restante periodo di gestione”. In effetti la convenzione del 2002 fu sospesa a causa del sisma del 2009, con l’impegno di far decorrere i termini per la scadenza del decennio, una volta ripreso il rapporto tra le parti. Cosa che in realtà non è mai avvenuta.
Resterebbero appesi alcuni lavori fatti dalla società sul megaparcheggio per 475mila euro, che nessuno del Comune avrebbe mai autorizzato e le carte non si troverebbero nella disponibilità dell’ente. “Non ci sono le condizioni per riconoscere quei pagamenti”, disse la dirigente De Paulis in una prima commissione convocata dall’allora presidente Masciocco. Qualche centinaia di migliaia di euro di tassa sui rifiuti arretrata da pagare, perché il Comune ha avuto finora ragione sul contenzioso col concessionario, che comunque si era detto disposto a pagare al patto di ottenere il rinnovo della concessione, oltre ai pochi anni che mancavano per finire dal post sisma l’affidamento del 2002. C’è anche la questione dei canoni, 75mila euro l’anno prima del sisma, per cui secondo la ricostruzione del vice sindaco Trifuoggi in quella commissione “dovevamo decidere noi la percentuale dovuta a seguito dei minori incassi post sisma e non lo abbiamo fatto, avremmo dovuto verificare la richiesta di rimborso per i lavori fatti e non l’abbiamo fatto”, mentre i vertici della società, invitati dal presidente della commissione, non ritennero di dover intervenire ai lavori.
La M&P avrebbe voluto risolvere ogni contrasto e pagare in cambio del il rinnovo, ma a quanto pare questa possibilità sarebbe già sfumata.

 


Alessandra Cococcetta




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