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CEMENTIFICIO, PIETRUCCI: "LA MIA ATTIVITA' PER TUTELARE L'AMBIENTE"
stampa pagina 25 gennaio 2018
In relazione al dibattito in corso e alle preoccupazioni delle popolazioni della Valle dell’Aterno sull’utilizzo del Css come combustibile presso il cementificio di Cagnano Amiterno, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ricorda in una nota “fui io nel 2014 a sollevare per primo il problema anche a mezzo stampa.
Nel dicembre scorso ho promosso assieme al collega del Movimento Cinque Stelle Gianluca Ranieri un emendamento al Piano Rifiuti, approvato all’unanimità, che consente una procedura rafforzata di controllo scientifico degli effetti della combustione del Css. In sostanza il Comitato Via è tenuto a un controllo supplementare e a esaminare pareri redatti e costituiti sulla base di pubblicazioni scientifiche. E’ una procedura utile per un controllo che si aggiunge a quelli ordinari disposti dalle leggi in vigore. Ne va fatto un uso strategico sempre a tutela dei lavoratori e dei cittadini”.
Per Pietrucci “niente è più importante della salute dei lavoratori e dei cittadini. Assieme al vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli abbiamo costituito un tavolo permanente in Regione di cui fanno parte i sindaci, i rappresentanti dei comitati e le rappresentanze dei sindacati e dei lavoratori. Mi rivolgo ai comitati con cui dialogo da sempre e costantemente: può essere quella la sede dove attivare la procedura prevista dall’emendamento citato. Se sono importanti le manifestazioni e le proteste (all’ultima a Cagnano non ho preso parte solo perché impossibilitato per altri impegni istituzionali già assunti), perché danno voce e mettono in risalto i problemi e le criticità su temi specifici, non dobbiamo dimenticare lo sforzo di chi, a cominciare dai tecnici, sta mettendo in campo strumenti per verificare e coniugare il rispetto dell’ambiente e della salute con le esigenze produttive. Se questa compatibilità vi sia o non vi sia, è nostro dovere verificarlo in tutti i modi possibili. Nel secondo caso, è ovvio che a prevalere devono essere le ragioni della salute e dell’ambiente”.
A questo proposito il consigliere regionale ricorda “tra i principi cardine sui quali ho basato la mia attività istituzionale da presidente della Commissione Territorio, Lavori Pubblici e Trasporti e di consigliere regionale c’è il rispetto e la tutela dell’ambiente. Ne sono evidente testimonianza le battaglie e i provvedimenti contro il gasdotto Snam, Ombrina, la centrale a biomasse di Bazzano, solo per citarne alcune. Non intendo derogare a questo principio nemmeno sulla questione dell’utilizzo del Css presso il cementificio di Cagnano”.
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Taccuino
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