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USRA, ALTRO GIRO ALTRO INCARICO: 39MILA EURO PER 6/8 GIORNI AL MESE
stampa pagina 25 gennaio 2018
Un nuovo incarico dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila pubblicato per una manciata di giorni e già in scadenza il 29 gennaio.
39mila euro, oltre IVA ed oneri previdenziali, per un consulente giuridico amministrativo, ed “un impegno pari all’attività ragionevolmente e diligentemente svolta nell’arco di tempo che va dai 6 agli 8 giorni mensili”, ma per alcune attività “potrà avvalersi anche di un sostituto”.
L’incarico è per un anno, per il lavoro di una settimana al mese, dopodiché dovrà avere gli occhi azzurri ed i capelli biondi, essere iscritto all’Albo da almeno 10 anni, con un fatturato nell’ultimo triennio di almeno 80mila euro a favore delle pubbliche amministrazioni, coinvolte nella ricostruzione per circa 10mila euro almeno. L’affidamento è diretto. Ci avremmo scommesso, l’importo è infatti commisurato sotto la soglia, ed in ogni caso non sarà accettata nessuna proposta migliorativa sul corrispettivo, quindi chi ha gli occhi verdi, per dire, è già scartato, mentre i titoli saranno valutati da una commissione interna.
Nessuno si è mai chiesto tra i solerti amministratori che ci guidano con lo sguardo oltre le mura, quanto renda Raniero Fabrizi all’Usra. Sicuramente il conto non lo deve presentare ai consiglieri e neanche alla Giunta, la questione fu infatti oggetto di un durissimo scontro tra l’allora assessore Di Stefano e Paolo Aielli, indimenticato nello stile, nelle capacità e nell’approccio, tant’è che si dimise, e da allora siamo certi che i coordinatori, Usra ed Usrc, dipendono solo da Roma.
Ma nessuno chiede a Roma quanto servano? Torniamo per questo a leggere i dati confusi sullo stato dell’arte che riporta il sito Usra, non c’è notizia sui 400milioni di euro che non riescono a spendere da mesi per i ritardi dei tecnici nel consegnare i progetti e nessuno glielo chiede. Ma anche la ricostruzione pubblica è al palo. Basti confrontare le stampe dei dati dal sito ufficiale dell’Open Data Ricostruzione di cinque mesi fa con quelli odierni, per vedere che in questo periodo non c’è un solo stato di avanzamento utile a capire che succede nelle scuole, nelle chiese, Ater, immobili pubblici ed infrastrutture: zero progressi per un solo cantiere avviato all’Aquila nel 2017.
Nel frattempo Raniero Fabrizi tira avanti il carrozzone, senza rendere il conto neanche della qualità, della ricostruzione del nostro borgo, che dovrebbe garantire con quella delle frazioni. Carenza di personale? Non si può ovviare con il bacino discrezionale delle consulenze, guarda caso, tutte, sotto la soglia dei 40mila euro, per una spesa l’anno, almeno per lo scorso, di mezzo milione di euro. Un mondo parallelo che ci sta costando caro, mentre l’unico scenario “vivo” offerto ai nostri occhi, è un’assise civica sbilenca che ha altro a cui pensare.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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