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ASM SPA ENTRA NEL COGESA. NOMINE SOCIETARIE CON UN FISSO AL 50% ED IL RESTO PER OBIETTIVI
stampa pagina 27 gennaio 2018
L’Asm spa l’azienda che gestisce i rifiuti, partecipata al cento per cento dal Comune dell’Aquila è entrata nel Cogesa spa, il consorzio di Sulmona con 62 Comuni soci della provincia dell’Aquila e Pescara, un passo che dovrebbe consentire al capoluogo di abbassare i costi per il conferimento, di 10 15 euro a tonnellata.
Questo secondo alcune indiscrezioni che vedrebbero la società già dentro con una piccola quota, ma comunque soddisfatta con l’ente proprietario, il Comune dell’Aquila appunto, perché fuori dall’isolamento decennale che aveva visto la spa sempre più all’angolo rispetto ai colossi Cogesa ed Aciam, della Marisca, che hanno continuato ad attrarre nelle loro orbite gestionali i borghi limitrofi.
E comunque in linea con le ultime normative per cui nelle future gestioni regionali in provincia sarà necessario consorziarsi.
Sarebbero pronti ad entrare altri Comuni come San Pio delle Camere ed altri ancora, ed in tal senso potrebbe dirsi avviato il ragionamento sulla città territorio con il dialogo e l’apertura alle amministrazioni vicine, delineando una linea strategica che potrebbe tornare a far respirare il capoluogo puntando, chi sa, ad una futura leadership, se non altro rispetto ai Comuni più piccoli. Finito l’accerchiamento decennale del capoluogo di Regione vedremo cosa cambierà e se ciò comporterà una diminuzione della Tari, la Tassa sui rifiuti, che paghiamo con un costo del servizio, che il Comune dell’Aquila versa ogni anno all’Asm spa per la gestione di circa 14milioni e mezzo di euro, comunque sapremo i dettagli ufficiali nei prossimi giorni.
Nel frattempo abbiamo appreso che la Giunta Biondi ha licenziato il Regolamento per la nomina degli amministratori unici delle spa comunali qualche giorno fa e già dalla prossima settimana potrebbe iniziare l’iter nelle commissioni prima del voto dell’Aula. L’Asm spa andrebbe in quota Forza Italia con Paolo Federico al vertice. Non è prevista necessariamente la laurea come titolo per partecipare, ma sicuramente un’esperienza e preparazione equipollente. La novità dovrebbe essere rappresentata dal fatto che i compensi dei vertici saranno garantiti come fissi per il 50%, mentre l’altra metà, spetterebbe solo a seguito degli obiettivi raggiunti e che saranno posti in collaborazione con l’OIV, l’Organismo indipendente di Valutazione, nominato dall’amministrazione attiva, che assegna l’indennità di risultato anche alla dirigenza, in base al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla politica. Ma anche su questo fronte vedremo come andrà a finire visto che la dirigenza difficilmente è pesata veramente e mai, ha avuto delle decurtazioni sul risultato raggiunto. Non resta quindi, che aspettare gli sviluppi.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
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