All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
SCUOLE, QUATTRO ETTARI E MEZZO DI TERRA DA TROVARE PER IL COTUGNO
stampa pagina 1 febbraio 2018
Stamattina le scuole dell’Aquila, all’attenzione della commissione territorio, alla presenza dei rappresentanti degli studenti e del Comitato scuole sicure, su richiesta dei consiglieri Masciocco (Mdp-Art.1) e Mancini (Sicurezza Lavoro).
A nove anni dal sisma “non abbiamo certezze” ha detto una giovane studentessa del Cotugno “la soluzione di sedi diverse non è più sostenibile, vogliamo un programma definito perché a settembre non sappiamo ancora dove andremo, anche il liceo ha problemi con le iscrizioni”. Riferendosi all’allarme lanciato dal capogruppo Mdp- Art.1, per cui “i genitori non vogliono iscrivere i propri figli alle medie in strutture in muratura per il prossimo anno, ma si sentono sicuri solo nei Musp che non possono essere sufficienti per tutti”.
Urgono quindi scelte immediate ma un confronto con gli amministratori comunali si avrà in una prossima seduta.
In commissione, convocata dal presidente Raffaele Daniele, c’era Vincenzo Calvisi, consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica accompagnato da due tecnici dell’ente. Calvisi, in un’eloquente disamina di tutte le strutture di competenza, ha spiegato di voler adeguare subito i corpi F e G del Cotugno (oltre un milione di euro), il progetto è al vaglio del Genio Civile, ma non saprebbe assicurare la fine lavori per il prossimo anno scolastico; l’abbattimento dell’Ipsiasar (400mila euro), che sperano di appaltare a marzo, e poi 13milioni di euro certi per una nuova sede del Cotugno da fare su un’area di almeno quattro ettari e mezzo, ma ci vorrà qualche anno, mentre contano di recuperare anche risorse regionali per gli adeguamenti dello stesso Cotugno, per circa 7milioni di euro: la nuova sede ospiterà i licei, e la struttura migliorata simicamente altre scuole non a norma. Anche se per il tecnico provinciale Di Battista “le perizie di vulnerabilità non sono garanzie o certificazioni, perché tutte le scuole sono degli anni ottanta e non sono adeguate alla normativa vigente”.
Ed è a monte che manca un’idea, perché finché non si metterà mano ad una pianificazione urbanistica anche delle scuole, si andrà avanti con interventi spezzatino che pagheremo nei prossimi decenni. Calvisi, che ha spiegato come la soluzione ex Optimes si sia poi dimostrata insostenibile nei costi, 540mila euro l’anno solo di fitto, si è concentrato su ciò che si può fare.
Non vorrebbe spostare le scuole “l’attuale viabilità si può migliorare, altrove ci incartiamo ma attacchiamo l’asino dove vuole il padrone” ha spiegato ai commissari, nel senso che il Comune pare voglia spostare le sedi ma non si sa dove, mentre la Provincia che ha promosso un protocollo per agire di concerto con l’amministrazione civica, non avendo capacità decisionale su edifici non di proprietà, s’è vista rifiutare la proposta. E così, si procede a tentoni. Senza studiare i flussi scolastici per capire cosa fare e dove, senza privilegiare il recupero dell’esistente, mentre il Comune ha da recuperare l’ex Mazzini, l’ex liceo pedagogico e perfino la sede dell’ex Istituto d’arte oggi accorpato all’Ipsiasar.
I fondi certi sono solo per l’abbattimento Ipsiasar e per il nuovo Cotugno. Ed ancora 7milioni e 600mila euro per un nuovo corpo dell’Ipsiasar ed alcuni adeguamenti. Mancano i fondi per abbattere e ricostruire lo scientifico (17milioni), i geometri/Colecchi (9milioni 344mila) e l’Itis (14 milioni); il Tecnico femminile “potrebbe essere abbattuto e ricostruito, lì potrebbero andare i geometri” per Calvisi “ma il Sindaco pensa di farvi dei parcheggi”. In campagna elettorale agli studenti erano state assicurate strutture sicure da settembre, la palla passerà ora agli amministratori comunali che non hanno ancora in mano un progetto appaltabile, mentre un approfondimento sulle indagini geologiche sulle scuole comunali, mostra che siamo ancora a caro amico.
Ci torniamo domani ma un confronto serrato va aperto subito, anche sui quattro ettari e mezzo da trovare per il nuovo Cotugno, terreno ancora da mangiare, nonostante gli scempi urbanistici degli ultimi decenni ed un terremoto.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
News
- Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
- Famiglie svantaggiate, manifestazione d'interesse rivolta ai Caf
- Sarà inaugurato domani all'Aquila l'anno mariano
- Biondi, Auditorium GdF concesso alla Barattelli
- Paganica Rugby, partita d'esordio il primo ottobre
- Volontari Croce Rossa Italiana, al via i nuovi corsi
- Caporciano, cerimonia di conferimento della medaglia "Giusto fra le nazioni"




.gif)
