All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
SCONCERTANTE INIZIATIVA DEL PLURICONDANNATO DI ORIO
stampa pagina 15 febbraio 2018
Non sapevamo se crederci, quando abbiamo letto il testo dell’invito.
Ma purtroppo la realtà ha superato anche la più fervida immaginazione.
Perché…udite…udite: è annunciata per il giorno 16 marzo una giornata “scientifico-divulgativa” su “I mille volti della depressione giovanile”, co-organizzata dall’Associazione Veronica Gaia Di Orio, il cui presidente è l’ex rettore Ferdinando Di Orio, padre della ragazza a cui l’associazione è dedicata, scomparsa tragicamente un anno fa, con il dipartimento di medicina MESVA dell’Università.
La giornata si svolgerà nel polo di Scienze Umane dell’Ateneo, che quindi partecipa a pieno titolo all’evento mettendo a disposizione la sede, con la presenza della Rettrice Inverardi e di molti professori del dipartimento, tutti vicinissimi e fidi dell’ex rettore.
Cosa c’è di sconcertante…direte voi?
Nulla, se non fosse che il presidente dell’Associazione, Ferdinando Di Orio, non sarebbe anche quel professore sospeso dal servizio proprio dalla Rettrice dell’Università in applicazione della legge Severino perché condannato a 3 anni di reclusione dal Tribunale di Roma per concussione in danno di un collega e condannato ulteriormente dal Tribunale di Rieti, qualche settimana fa, a 4 mesi di reclusione per abuso d’ufficio aggravato, per la famosa cessione da parte del Comune di Antrodoco, a prezzo di svendita di euro 15.000, di un terreno demaniale, senza gara, valutato dai periti del Tribunale tra i 50.000 e i 200.000 mila euro, da destinare alla costruzione di una megavilla per l’ex rettore. Il tutto perché Di Orio, in cambio, portasse delle strutture universitarie ad Antrodoco.
Insomma, una situazione assurda, in cui un professore ed ex rettore, sospeso dal servizio e quindi interdetto dai locali dell’Ateneo, può tenere nello stesso Ateneo, una conferenza in veste di presidente di una Associazione intitolata alla figlia, per di più alla presenza della massima autorità, cioè la Rettrice, e con il patrocinio del Dipartimento in cui prestava servizio, diretto da una sua fedelissima quale la professoressa Maria Grazia Cifone, che ha avuto anch’essa un ruolo importante nella truffa di Antrodoco.
Tra gli interventi previsti, praticamente tutti i colleghi del Di Orio che si sono spesi in questi ultimi anni come testimoni, peraltro inefficaci, nei numerosi processi a suo carico.
A parte la tristissima vicenda personale che sembra proprio una strumentalizzazione per riproporre nello scenario pubblico un personaggio riconosciuto colpevole in ben due processi penali, emerge anche l’ambiguità della Rettrice che espone in questo modo vergognoso l’Università. Già la mancata costituzione dell’Ateneo come parte civile nel processo per gli affitti gonfiati ex Optimes, aveva suscitato un vespaio di polemiche con conseguenti interrogazioni parlamentari. Oggi questa “scandalosa riabilitazione sul campo” del pluricondannato Di Orio non potrà che produrre altre conseguenze, con sicura ulteriore attenzione da parte degli organi di vigilanza del Ministero ed ulteriori iniziative parlamentari.
Insomma una pagina ambigua e triste che doveva essere risparmiata alla Città.
Peppe Vespa
Il pungiglione
News
- Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
- Famiglie svantaggiate, manifestazione d'interesse rivolta ai Caf
- Sarà inaugurato domani all'Aquila l'anno mariano
- Biondi, Auditorium GdF concesso alla Barattelli
- Paganica Rugby, partita d'esordio il primo ottobre
- Volontari Croce Rossa Italiana, al via i nuovi corsi
- Caporciano, cerimonia di conferimento della medaglia "Giusto fra le nazioni"




.gif)
