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COLDIRETTI, UNA STRAGE DI 30 MILIONI DI ULIVI CON IL GELO DEL 1985
stampa pagina 24 febbraio 2018
Le gelate del 1985 fecero in Italia una strage di almeno 30 milioni di piante di ulivo. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento all’ondata di neve e gelo che sta per investire l'Italia che per Centro Epson Meteo-Meteo.it è paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985.
Le due annate piu’ orribili per l’agricoltura italiana che - sottolinea la Coldiretti - hanno provocato un vero disastro per una produzione simbolo del Made in Italy che concorre anche a segnare in modo indelebile il paesaggio in molte regioni tra cui anche l’Abruzzo.
“I danni strutturali alle piante - precisa la Coldiretti - sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiché occorrono anni prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre. Ma l’allarme – continua la Coldiretti – riguarda anche gli animali con migliaia di morti causati dal freddo negli allevamenti tra mucche, cavalli, pecore, conigli e polli nel 2012”.
Il brusco arrivo del freddo – dice Coldiretti - mette in pericolo gli alberi da frutto con i mandorli già in fiore e le gemme di albicocchi e peschi in fase di apertura che rischiano ora di essere compromesse dalle basse temperature. Ma a soffrire sono anche le orticole in pieno campo dai cavoli alle verze, dalle cicorie ai broccoli”.
L’ondata di gelo arriva dopo un mese di gennaio caldo con temperature massime di 3,3 gradi superiori alla media storica e un 2017 che si è classificato in Italia come il sesto più caldo della storia con una temperatura superiore di 1,16 gradi la media di riferimento, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr.
Non si tratta pero’ di un caso isolato ma siamo di fronte – sostiene la Coldiretti - agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro. Si moltiplicano gli eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo.
Siccità e bombe d’acqua con forti piogge a carattere alluvionale, ma anche gelate e picchi di calore anomali si alternano nell'arco dell’anno e lungo tutta la Penisola.
Il pungiglione
Taccuino
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