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MOBBING E DISCRIMINAZIONI, UGL DENUNCIA CONDANNA DEL COMUNE PER 60MILA EURO
stampa pagina 14 marzo 2018
La scrivente organizzazione sindacale riscontra, ancora una volta, la netta affermazione giudiziaria di un dipendente del Comune dell’Aquila nei confronti dell’Amministrazione Comunale e, di contro, l’ennesima condanna al pagamento di danni e spese legali a carico dell’ente per un importo pari a circa 60mila euro.
Tale situazione non rappresenta una novità per questo sindacato, che ha più volte segnalato agli organi di vertice dell’amministrazione anomale condotte mobbizzanti, discriminatorie e persino persecutorie che comportano inevitabili contenziosi giudiziari e probabili condanne al risarcimento danni.
Oggi quei dipendenti vessati, discriminati, mobbizzati e vittime di attività persecutorie iniziano, infatti, a trovare la tutela giudiziaria con relativo riconoscimento del danno e già altri lavoratori, da quanto appreso da questa O.S., sono pronti a promuovere analoghe azioni risarcitorie a danno dell’amministrazione.
Insomma, il Comune, se continua ad essere parte soccombente nelle cause contro i propri dipendenti, cosa diventata già una costante, rischia certamente il dissesto.
Infatti i lavoratori che hanno subito demansionamenti, stressati ed esasperati da atteggiamenti ingiusti stanno trovando la forza ed il coraggio per reagire e denunciare chiedendo il giusto risarcimento economico che va però, inevitabilmente ad incidere in modo negativo sul bilancio dell'ente comunale.
Tale situazione non può che far riflettere sul perché siano aumentati in maniera così sconsiderata i contrasti tra Amministrazione e dipendenti con un conseguente, anomalo aumento dei contenziosi giudiziari che hanno visto, e continuano a vedere, l’Amministrazione Comunale soccombente e obbligata al pagamento di somme a titolo di risarcimento, differenze stipendiali e spese processuali.
Al di la del problema sindacale la domanda consequenziale è una soltanto: CHI PAGA ?
Noi pensiamo che dei danni causati ai dipendenti dovrebbe essere chiamato a rispondere il reale colpevole e non il cittadino aquilano già pesantemente provato dalla tassazione cittadina.
Neppure può essere sottaciuta l’incomprensibile decisione di questa Amministrazione che, in deroga a quanto previsto dal proprio regolamento con delibera n. 284 del 2016, continua ad affidare il delicato incarico relativo al 'contenzioso lavoro' a chi ormai con la materia non c’entra più nulla.
Questa Organizzazione, pertanto, ritenendo giusto che i danni causati ai dipendenti non vengano pagati dai cittadini ma dai diretti responsabili è, oggi più che mai, intenzionata ad andare fino in fondo e a denunciare alle Autorità Competenti il danno erariale che tali condotte hanno determinato e continuano a determinare al Comune dell’Aquila.
Simone Tempesta - Ugl
Il pungiglione
Taccuino
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