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VERTICE DI MAGGIORANZA PER UN’AZIONE PIU’ INCISIVA SULLA CITTA’
stampa pagina 15 marzo 2018
Riunione di maggioranza ieri a Palazzo Fibbioni, ma non si è parlato di rimpasto.
Biondi, che ha sempre dimostrato di credere nelle quote elettorali avrebbe richiamato ad una maggior incisività nel lavoro di Giunta, puntualità e confronto per approfondire innanzitutto i temi, e poi un rinnovato collante con il Consiglio, senza il quale, i loro provvedimenti resterebbero carta straccia.
C’è maretta dentro Forza Italia, Liris e Tinari a contendersi la candidatura alle regionali, gli alleati che vorrebbero un maggior slancio nell’operatività di alcuni settori ed anche una regia, tra le deleghe, che cominci ad agire sui grandi temi perché la città aspetta. Ad oggi i salviniani sembrerebbero i più sereni, un gruppo che il neo parlamentare D’Eramo ha definito “innanzitutto umano”, non avanzano richieste e non vogliono la conta.
Aspettano tutti le regionali, anche perchè al momento basterebbe davvero un granello per far precipitare una situazione delicata in particolar modo in Forza Italia.
Le tematiche amministrative da conoscere e da governare non sono così semplici, c’è stata una quinta commissione di Garanzia e Controllo, nel pomeriggio, sulla gestione del Progetto case che si è determinata ad inviare gli atti alla Procura ed alla Corte dei Conti per passaggi amministrativi non perfezionati, riguardo la sospensione del bando di assegnazione degli alloggi, che la magistratura a questo punto dovrà chiarire.
Problemi da affrontare e da governare, le elezioni sono passate, Tinari vorrebbe correre per le regionali, Liris pure, ed il segretario Morelli che dovrebbe saper sedare malumori interni da ricomporre perché ne andrebbe della forza della coalizione, anche se oggi, nel corso di una conferenza stampa, hanno rivendicato il buon risultato elettorale alle politiche che va comunque consolidato.
A sentire i più indiscreti un rimpasto ci sarà. Non prima delle regionali però. Potrebbe uscire la Petrella, piuttosto assente nei lavori del governo civico, e chi sa da chi sarebbe rimpiazzata, peraltro Scimia, di Benvenuto presente il gruppo che l’ha espressa, si starebbe avvicinando a Forza Italia.
Qualche figura ingombrante si segnala anche dentro Forza Italia, ma è tutto da vedere. Entrerebbe l’Udc di Raffaele Daniele? L’Aquila futura ha già espresso Bignotti ed avranno l’amministrazione di una partecipata e chi sa cosa accadrà con Fratelli d’Italia.
Niente malumori e neanche nervosismi, assicura la maggioranza, al contrario, sono dinamiche politiche interne assolutamente naturali. Sicuramente. Il dato reale, tuttavia, è che le nomine alle spa sono ancora appese, siamo quasi ad un anno dall’insediamento di Biondi, anche i dirigenti da scegliere potrebbero rientrare nella logica del vincitore e delle quote elettorali, mentre le fratture in Forza Italia rischiano l’empasse amministrativa, perché il gruppo ha sette consiglieri ed è quello più folto.
Non sappiamo gli equilibri ma è certo che i giochi da dirimere all’interno del partito, potrebbero segnare un primo strappo nella consiliatura, e con una città che aspetta solo di essere amministrata questi passaggi non fanno altro che rallentare le cose da fare e ce ne sono ancora troppe addirittura da impostare.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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