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MOROSITA’ E DEBITI, SENZA PROFITTO IL PROGETTO CASE E' INSOSTENIBILE
stampa pagina 16 marzo 2018
Si è tenuta ieri una quinta commissione di Garanzia e controllo sul Progetto case, il cui problema più grosso è la sostenibilità finanziaria.
Siamo indebitati fino al collo, 2milioni e 300mila euro per anticipazioni su consumi e canoni, morosità altissime ed una rateizzazione del debito con banca Sistema spa, da 10milioni di euro, ed altri istituti a seguire, con rate mensili da 271mila euro che non riusciamo a pagare.
Secondo l’assessore Bignotti, che ha snocciolato una serie di dati, si potrebbe agire sui canoni troppo bassi e recuperare entrate, ma parliamo di poche migliaia di euro al mese, mentre continuiamo ad indebitarci per milioni di euro.
A leggere un approfondimento del consigliere Palumbo, capogruppo Pd, nel secondo semestre 2017 abbiamo recuperato circa 581mila euro, che forse coprono giusto due rate a Banca Sistema, ma continuiamo ad accumulare debito causato dalle morosità. Secondo i dati del consigliere dal 2010 dobbiamo ancora incassare oltre 5milioni di euro, “come può pensare l’assessore Bignotti, di recuperare tali voragini con poche decine di migliaia di euro in più al mese da chiedere ai canoni più bassi”, si è chiesto Palumbo puntando dritto al dunque.
Perché poi a monte c’è il re dei problemi e cioè che oltre mezzo miliardo di euro per la realizzazione di questi alloggi d’emergenza, li ha donati l’Unione europea, utilizzando un fondo che comunque non può produrre profitto per il Comune, altrimenti verrebbe configurato come aiuto di Stato vietato dalle norme.
Dovremmo quindi capire, spendendo qualche viaggio a Bruxelles, quali sono i margini di manovra, perché né con i 447 alloggi da revocare perché totalmente carenti dei requisiti d’assegnazione, né aumentando i canoni, tantomeno ricorrendo al libero mercato, che l’ultima delibera consiliare in vigore, ed è del 2011, segnando un massimo del 20% di assegnazioni, potremmo coprire il debito milionario che continuiamo ad accumulare e sostenere gli enormi costi che pagano gli aquilani.
Con l’amministrazione Cialente emerse che la gran parte dei morosi erano nuclei che stavano più che bene “con redditi medio alti”, ha ricordato il dirigente Giannangeli presente in commissione, “abbiamo fatto censimenti anche negli anni precedenti, tenteremo questa volta di andare fino in fondo non retrocedendo davanti alle morosità dei redditi alti, salvaguardando le fasce più deboli”. Ci riuscirà la politica a mettersi contro tanto elettorato?
Il censimento “che completeremo entro il mese, dovrebbe portare a rivedere tutte le posizioni" ha aggiunto "il Progetto case deve invertire la rotta, ha di certo un costo sociale ma è necessario salvaguardare il bilancio”. Nodi veri, senza sciogliere i quali, a partire dal primario confronto con l’Ue, continueremo a navigare a vista.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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