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DI NINO DIRETTORE AL PARCO SIRENTE VELINO, FEBBO: "E' LEGITTIMO?"
stampa pagina 19 marzo 2018
"Oremo Marco Di Nino è stato nominato direttore dell'ente Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, per tre anni e con il 10% di aumento. La domanda è: la sua proroga è legittima? O è in contrasto con le normative legislative vigenti sul personale in pensione?".
E' quanto si chiede il Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo che ha presentato una interrogazione per evidenziare quanto segue: "Il Commissario regionale del Parco Sirente –Velino Annabella Pace deve immediatamente controllare, se non lo ha fatto, e prima di incorrere in un danno erariale, la data nella quale il neo direttore, visto che la legge è chiara e inequivocabile, raggiungerebbe la quiescenza. Affermo questo perché se Di Nino raggiungesse i requisiti pensionistici all'interno dei tre anni della proroga, allora ci troveremmo di fronte a un abuso gravissimo e ci auguriamo, per Pace, che non sia così perche se fosse così, visto che dirige un soggetto pubblico della regione Abruzzo, dovrebbe immediatamente dimettersi da Commissario". "Infatti – prosegue Febbo - la legge 95/2012 fa divieto assoluto di conferire ai medesimi soggetti (pensionati) incarichi dirigenziali e direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni ed enti regionali.
Ricordo come gli incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione solo per attività di consulenza e studio e non per fare il direttore di un Parco.
Quindi l'architetto Di Nino, non può assolutamente rivestire nessun ruolo o funzione direttiva né tantomeno percepire un compenso economico o indennità di posizione, addirittura aumentata del 10%, dalla data del raggiungimento dei requisiti pensionistici, oggi di 42 anni e 10 mesi per il pubblico impiego. Questo divieto di assumere personale in pensione per funzioni direttive viene ribadito anche dalla Legge 90/2014".
"Quindi è del tutto evidente che se la dottoressa Pace ha fatto una proroga che supera i limiti di quiescenza relativi all'attuale Direttore del Parco Sirente - Velino, la proroga stessa è illegittima e contra leggem e deve essere immediatamente annullata ritenendo fin da ora tutti gli atti che venissero assunti dal direttore dopo la quiescenza, se questa interverrà durante il periodo di proroga, nulli. Pertanto – conclude Febbo – oggi stesso ho presentato una precisa per fare chiarezza. Nei prossimi giorni convocherò il Commissario dell'Ente Annabella Pace in Commissione vigilanza per capire da una parte se sono stati fatti i controlli sul raggiungimento dei requisiti pensionistici del Direttore, e, se ci fosse il dato che non sono stati fatti, chiederemo le motivazioni di questa nomina vietata dalla legge con relativa segnalazioni agli organi competenti. Speriamo di sbagliarci".
Il pungiglione
Taccuino
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