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IL SINDACO E’ SOLO: LA SUA MAGGIORANZA CHIEDE UN RAPIDO CAMBIO DI PASSO


stampa pagina 23 luglio 2018

Biondi in Consiglio mentre ascolta De Matteis Biondi in Consiglio mentre ascolta De Matteis

“Dopo un anno è necessario un passo diverso. Un’amministrazione discende dalla politica che s’imposta e per essere diversi servono segnali veri, rapidi e concreti, se non lo si comprende si fanno solo casini”. Così Giorgio De Matteis, capogruppo dei Fratelli d’Italia, rivolto al sindaco oggi, direttamente in Aula, con un Biondi da solo tra i banchi della Giunta, a prendere quella doccia gelata dal suo stesso partito.
Le cose non vanno e non sono più quei rosiconi del centro sinistra a dirlo. Perché dopo De Matteis è arrivato Colantoni, Forza Italia, e non lo ha difeso a spada tratta Raffaele Daniele, Biondi deve dare un’idea di città ora e deve cambiare passo.
Già in prima commissione convocata di prima mattina, De Matteis, per una serie di incongruenze, errori tecnici, cronologie di delibere inesistenti e pareri dei revisori da posticipare sul Dup 2019-2021, peraltro non dovuti, ha strategicamente fatto in modo di salvare i suoi per posticipare la discussione sui Documenti di programmazione al 30 luglio prossimo, con il passaggio in quinta domani, a nomina del nuovo presidente, Elisabetta Vicini, avvenuta.
“Non faccio il badante” ha detto, stanco di un andazzo che se fino a qualche mese fa poteva essere attribuito a quell’inconcludente di Cialente, oggi ha la totale responsabilità di Biondi. Una maggioranza dilaniata e governata da un manipolo di oligarchi che pare abbia emarginato interi settori ed isolato personaggi di peso di Forza Italia, che in queste ore lavorano per rafforzare il gruppo con nuovi ingressi dei civici così da riprendere in mano le mazze.
Mentre L’Aquila viene sempre dopo ed il rischio è il massacro pre elettorale di un Biondi che cerca di fare del suo meglio, ne siamo certi, ma la situazione gli sta sfuggendo di mano. Bastino le dimissioni o presunte tali e comunque un discreto malcontento di pezzi grossi del Comitato Perdonanza, come Cavalieri e Zimei, che hanno preso le distanze proprio da chi li ha voluti, Biondi, mentre la parte più robusta delle odierne variazioni di bilancio riguarda sempre la cultura, il turismo e anche la Perdonanza, per oltre mezzo milione di euro, nel 2018, letto direttamene dai capitoli di bilancio da consiglieri esperti come Masciocco (Mdp – Art.1), tra i rari, a far capire alla città cosa succede concretamente. Perché queste sono le spese dove il controllo si fa difficile, si può accontentare l’amico dell’amico, si pensa di fare la storia della città, come probabilmente pensa il nostro sindaco su I Cantieri dell’Immaginario 2018, mentre la realtà è che il top della stampa che ne ha narrato i numeri è giusto il TgR Abruzzo.
D’altra parte Il Venerdì di Repubblica ha appena raccontato della scultura ambientale di Beverly Pepper al Parco del Sole, fortemente voluta dall’allora assessore Vladimiro Placidi della Giunta Cialente e sulla quale quest’amministrazione continuerà a campare di rendita inaugurandola proprio nei giorni della Perdonanza, senza dire ancora qual è, la sua idea di rinascita.
E’ passato un anno e Biondi rischia l’angolo, qualora non abbia già messo radici lì, da solo, e con un discreto malcontento che monta avvelenato proprio nella maggioranza che dovrebbe sostenerlo.

 

 

Alessandra Cococcetta




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