L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Politica » MANIFESTI CHOC A PESCARA, PDL…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Auditorium Guardia di Finanza, recital per L'Aquila di Andra Shiff
  • Palazzetto dei Nobili, personale dell'artista aquilano Pasquale Piccari
  • "Brodway Night", il concerto di capodanno dell'Isa al Ridotto del Teatro
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Politica

MANIFESTI CHOC A PESCARA, PDL ACCOMUNA ROM A DELINQUENTI


stampa pagina 23 maggio 2012

"Il Pdl mantiene gli impegni. Fuori dalle case popolari rom e delinquenti". E' il manifesto choc formato sei per tre firmato Pdl che a Pescara sta suscitando molte reazioni sdegnate. Il Pd parla di intolleranza e razzismo e anche la chiesa ha preso posizione. Il cartellone, secondo il Pdl, voleva essere un plauso alla politica di sgombero degli abusivi dagli alloggi popolari. "Una frase a effetto, forse troppo sintetica, ma che deve essere interpretata al di la' di ogni strumentalizzazione e solo per quello che vuole rappresentare e cioe' l'impegno delle istituzioni ad assicurare un diritto fondamentale, come quello alla casa, a chi ne ha pieno titolo". Non ha dubbi il consigliere regionale e coordinatrice cittadina del Pdl di Pescara, Federica Chiavaroli, che ci tiene a riportare entro i giusti binari la polemica sollevata in seguito al manifesto giudicato anti-rom. "Escludo categoricamente alcun intento discriminatorio o tanto meno razzista nei confronti delle famiglie rom", dice. Ma ormai la "gaffe" e' andata ed anche la chiesa prende posizione con l'arcidiocesi di Pescara Penne: "Non possiamo non esprimere disagio nel leggere i manifesti apparsi in citta' a firma del Popolo della Liberta' circa l'azione intrapresa dall'amministrazione cittadina per fronteggiare la delinquenza e gli abusi negli alloggi popolari. La generalizzazione utilizzata nell'accostamento di 'rom' e 'delinquenti' - osserva l'arcidiocesi - ci e' sembrata una corrispondenza inopportuna". 

MANIFESTI CHOC A PESCARA, ASSOCIAZIONE ROMANI' CHIEDE RIMOZIONE 
L'Associazione Culturale Tham Romano' Onlus nella persona del suo presidente Santino Spinelli esprime, in una nota, tutto il suo disappunto e il suo stupore nell'apprendere che l'Amministrazione comunale di Pescara e la locale sezione del PDL, fomentano il razzismo istituzionalizzato affiggendo poster delle dimensioni 6 metri per 3 (che quindi difficilmente passano inosservati) che inneggiano all'odio razziale nei confronti della Popolazione Romani'. Il fatto lascia perplessi, soprattutto in considerazione dei recentissimi fatti di cronaca e dell'immane lavoro occorso per sedare gli animi e riportare la citta' di Pescara ad uno stato di calma. L'Associazione Them Romano' Onlus chiede l'immediata rimozione dei manifesti incitanti all'odio razziale perche' colpevolizzano una intera popolazione, bisogna isolare le mele marce, ma non si puo' condannare un popolo intero. Questo - si legge nella nota - e' un vero e proprio sciacallaggio politico che ha delle conseguenze politiche: basti pensare ai genitori (non Rom) che a Pescara rifiutano i progetti di integrazione che vedono coivolti i bambini Rom all'interno della scuola. Questi sono i risultati ottenuti con questo tipo di politica! Quello che indigna di piu' e' il silenzio delle autorita', dei cosiddetti intellettuali e della stampa che va a senso unico. Nessuno ha parlato del ragazzo rom di 15 anni ucciso a Caserta! Lo sciacallaggio mediatico a senso unico che si e' visto in occasione delle recenti elezioni si verifica ogni qualvolta ci sono delle elezioni la popolazione Romani' viene usata come capro espiatorio e subisce delle vessazioni e condanne razziali. Questa e' espressione di incivilta' e antidemocrazia in un Paese dove dovrebbe vigere lo Stato di Diritto. La Societa' morale ha il dovere morale di reagire! Crediamo che l'Amministrazione abbia il dovere di far rispettare la legalita', ma non ha il diritto di legittimare il razzismo, si legge infine nella nota. 

MANIFESTI CHOC A PESCARA: SCLOCCO, UN 6 PER 3 DI SCUSE 
Un 6x3 con su scritto 'Il popolo del PDL si scusa per l'errore-orrore'. E' quanto auspica la consigliera regionale del Pd Marinella Sclocco intervenuta sulla vicenda dei manifesti anti rom affissi ieri a Pescara. Da mesi - osserva Sclocco - si denuncia che la politica, una certa politica, contribuisce a costituire un forte volano l'istigazione razziale. Sono assolutamente conscia del fatto che ogni attivita' criminale vada assolutamente punita con la giusta pena, in rispetto dell'uomo onesto. E' importante saper distinguere il delinquente da chi non lo e'. Il discernimento deve essere alla base di qualsiasi azione, sopratutto delle azioni politiche. Il problema grave e' che una classe dirigente, un partito politico che governa ancora la nostra Citta', Provincia e Regione, fa comunicazione istituzionale a mezzo di manifesti che istigando all'odio razziale e mettendo in collegamento delinquenza e Rom. Questo tipo di comunicazione fa leva sui vissuti difficili, a volte dolorosi che purtroppo in tanti, nella nostra citta' hanno vissuto nei confronti di alcuni Rom. Purtroppo questo manifesto - sottolinea la consigliera regionale - e' l'apice di una escalation simmetrica di cui il Governo della citta' ed alcuni cittadini sono stati vittima. Ma essere classe dirigente significa governare i processi, anche se difficili, e non esserne travolti. Ma l'intolleranza non e' forse una delle piu' gravi forma di ignoranza? Non sarebbe forse il caso di elevare il confronto su argomenti e questioni piu' serie? Come mai nessuno pensa al fatto che l'incidenza di crimini forse va ascritta alla mancanza di attenzione sociale di integrazione sopratutto nei confronti di chi, seppur Rom, vuole dissociarsi dalle imprese criminali compiute da alcuni? Gli uomini e le donne Romani che vivono onestamente vanno sostenuti con politiche piu' attente. So che alcuni Rom delinquono - prosegue Sclocco - capisco che molti di noi hanno subito soprusi da qualche Rom, ma equiparare una intera etnia ai delinquenti e' un grave atto. Sento il dovere, sia da libera cittadina e ancor piu' da rappresentante delle Istituzioni, di manifestare il mio profondo dissenso sullo sgradevole atto. Spero in un rapido ravvedimento del Pdl e delle piu' profonde scuse da parte loro nei confronti di coloro di cui hanno ferito l'onesta', l'intelligenza la cultura d'origine".




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1006 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • A Bormio sono iniziate le Special Olympics, atleti aquilani protagonisti
  • Sisma L'Aquila: Romani (Idv), Commissione inchiesta farà luce
  • Nonni in rete, nuovo progetto di Poste Italiane al via all'Aquila
  • Oltrelaquila, all'Auditorium il convegno di Rotary e Comune
  • Dalle mura medievali alle nuove infrastrutture, convegno di Rotary e Comune
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits