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BASILICA DI COLLEMAGGIO: STATUE, COLONNE, CAPITELLI E BASSORILIEVI MARCISCONO NEL TENDONE
stampa pagina 1 settembre 2014
Completate tutte le fasi della progettazione esecutiva, l'Eni, nel giro di due anni, restituirà la Basilica di Collemaggio alla comunità aquilana. Attraverso la messa in sicurezza e il miglioramento sismico, nel rispetto delle esigenze di tutela e conservazione della struttura, è stato assicurato, che la Basilica, non cambierà volto grazie ad una tecnica che limita gli interventi di conservazione al minimo, lasciando inalterate, ove possibile, le parti originali dell’edificio. Proprio sulla possibilità di uno stravolgimento conservativo, uno dei timori dell'"aquilanità", rassicura al nostro microfono l'Architetto Antonello Garofalo della Soprintendenza dei Beni Ambientali Architettonici Storici d’Abruzzo, che, insieme a blasonati esperti di tutta Italia, ha curato la progettazione. Colpita dal sisma in maniera longitudinale col danneggiamento di absidi, colonne, cappelle laterali e transetto, la Basilica, vedrà in primo luogo l'irrigidimento del tetto e la zona delle navate, il ripristino delle colonne, la ricostruzione della piliera e dell'arco trionfale. Peccato, però, che gran parte dei pezzi "originali" salvati dal terremoto del 2009, e che il progetto prevede di riutilizzare per il restauro artistico, marciscano sotto l'umidità da cinque anni, accatastati in un tendone della Protezione Civile, come materiale da cantiere. Stando così le cose, è possibile garantire la ricostruzione con la cosiddetta anastilosi (pietra su pietra )?
Si tratta di pezzi catalogati, ricoperti da sterpaglie e arbusti, tra cui spiccano elementi lapidei, bassorilievi e colonne. Migliaia di pietre secolari, capitelli, e statue decorative. Reperti incustoditi, all'aperto, senza alcuna vigilanza, facile preda non solo di collezionisti, ditte di costruzione ma anche di comuni ladri, tutto a disposizione di chiunque visto che molti bancali cellofanati sono già stati aperti. Questi pezzi, vengono indicati da un cartello con la scritta "Collemaggio, ottobre 2009, elementi architettonici notevoli di reimpiego" . Vi sembra cosa normale, tenere un patrimonio in queste condizioni? L'intervista..
Servizio e testo di Matilde Albani, riprese di Elisabetta Di Giorgio
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