All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
I NUOVI COMMISSARI CON LA STRUTTURA TECNICA DI MISSIONE
stampa pagina 2 settembre 2014
La bozza di modifica della legge Barca sulla ricostruzione, ci riporta ai tempi del commissariamento perché di fatto boccia la titolarità degli enti locali a gestire il processo. Già l’istituzione degli Uffici Speciali aveva comunque portato in Abruzzo, rappresentanti del Governo a controllare la spesa, in particolar modo quella dei privati. Oggi rincarano la dose con la cabina di regia direttamente a Roma e con una nuova figura apicale prevista, il capo di una Struttura tecnica di missione, che dovrà prendere delle decisioni assolutamente strategiche, prevedendo poi non solo di abbassare dal 5, al 4%, la percentuale delle risorse da destinare alla ripresa economica, ma di metterle nelle mani di questa Struttura di missione, che “d’intesa” con gli enti locali, ne deciderà la spesa. Spariscono i comitati ed i gruppi creati dalla legge Barca, che hanno funzionato poco e male, tanto che ancora non sono stati pubblicati i bandi, e sono in ritardo di un anno, per presentare i progetti per la ripresa turistica. Anche lì, come per il Gran Sasso, lo Stato ci ha imposto Invitalia, come consulente capace di esaminare la bontà dei progetti in cambio di una percentuale. E tutti sanno, non è un mistero, che Invitalia la partecipata di Stato indebitata fino al collo, ha creato debiti ovunque sia andata, ma tant’è: Roma con una mano ha dato, con l’altra deve riprendere indietro qualcosa, anzi molto di più di qualcosa, sembra infatti concentrare nelle proprie mani tutte le scelte future della ricostruzione con questa bozza di modifica della legge Barca, frutto del lavoro congiunto di Legnini e la Pezzopane, con i buoni auspici di Lolli, anche perché D’Alfonso potrebbe gestire una bella fetta delle risorse destinate alla ripresa ed i buoni consigli di Aielli, in ottimi rapporti con il Diset di Mancurti a Roma, che in questo anno avrà di certo osservato gli andamenti amministrativi, mentre Cialente non parla. Hanno deciso ancora una volta senza il Consiglio comunale del capoluogo, ricordiamo ancora la canicola dentro il Consiglio provinciale nell’estate di due anni fa, quando Barca in persona portò la sua legge, per la fine del commissariamento ed il ritorno alla gestione ordinaria che il Consiglio non poté far altro che ratificare, avevano fretta, ma oggi la storia si ripete. Il cerchio da stringere intorno agli affari tra imprese e proprietari nella ricostruzione privata era prevedibile vista l’anarchia che ha portato, senza il controllo dello Stato, a fare di questi lavori milionari affidati senza gara, l’oggetto di affari, di rivendite di progetti e di cantieri, e di subentri calcolati in caso di fallimento delle imprese. Ma fanno di più perché riportano tutto nelle mani romane, anche la ricostruzione delle chiese, tagliano finalmente con l’autonoma sistemazione a fine anno ed obbligano il Comune dell’Aquila, non solo a spiegare, in una contabilità speciale intestata a Cialente, i motivi per cui le risorse già girate non sono state spese o a quantificare, con i revisori dell’ente, le economie sugli indennizzi liquidati, ma a certificare, rispetto ai milioni che lo Stato ci gira, tra i 24 ed i 30 l’anno per le mancate entrate (e non per le maggiori spese) che i tributi mancanti sono legati alle case ancora inagibili. Praticamente fantascienza, per l’amministrazione. Resta inquietante il dato politico, e cioè il nuovo commissariamento del quale, a parte le rimostranze immediate di Appello per L’Aquila, che ha denunciato l’ennesima esclusione della cittadinanza dalla redazione di questa bozza, non si lamenta ancora nessuno e parliamo dei consiglieri comunali anche d’opposizione, visto che la proposta andrà in Parlamento ed il Governo Renzi, è retto bipartisan dalla gran parte delle forze politiche. Nelle mani di questa nuova Struttura tecnica di missione, a capo della quale potrebbe sedere tranquillamente Mancurti, andranno di nuovo decisioni strategiche per il cratere, a quel punto dovranno dimostrare in quali punti la figura apicale, differirà da quella di Gaetano Fontana superconsulente del commissario Chiodi.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
News
- Tavola rotonda "L’Aquila. The Future of the Historical Center"
- Progetto case, 495 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Le Fiamme Gialle Abruzzesi e la Croce Rossa Italiana insieme per la raccolta del sangue.
- Montagna, inaugurato rifugio Colle Arcaro dopo la ristrutturazione
- Conservatorio Casella, corso per operatori musicali della prima infanzia
- Religione, Federico Palmerini sara' ordinato sacerdote
- Cus L'Aquila, riprendono le attività della pallavolo



