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ANCORA FINANZIAMENTI E REGALIE A MUSARELLA
stampa pagina 8 settembre 2014
Mi è capitata fra le mani una copia della “Rivista di accoglienza dell’Aeroporto dei Parchi e del territorio dell’Aquila”. Alta quota, anno 1 luglio-agosto 2013 e, sfogliandolo, mi è tornato alla mente il detto che mio nonno soleva spesso ripetere: “Tra il dire e il fare…c’è di mezzo il mare”. Ed infatti….
Rileggo ad alta voce “il dire” di Giuseppe Domizio Musarella: “Un aeroporto fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, reso operativo grazie al lavoro del team Xpress – che ringrazio - che si inserisce in una fase cruciale per il territorio della città dell’Aquila. Un territorio finalmente collegato in maniera efficiente all’Italia e al resto dell’Europa grazie ad un’infrastruttura strategica per lo sviluppo e per la crescita socio-economica di tutto l’Abruzzo. Una struttura funzionale in grado di rispondere a tutte le esigenze di un piccolo aeroporto, aperto ai voli commerciali in categoria 2B e pronto a volare con aerei fino a 100 passeggeri. Dopo poco più di un anno dal nostro insediamento come società di gestione aereoportuale, il progetto è divenuto realtà. In questi mesi abbiamo ascoltato le voci di tutti senza mai pronunciarci, evitando ogni tipo di contrapposizione e di polemica, anche se non abbiamo potuto evitare di constatare che troppe promesse e troppe parole sono state spese. Ma erano soltanto parole, appunto. Noi abbiamo voluto rispondere con i fatti”. Ma di fatti, in effetti, se ne sono visti ben pochi (anzi nemmeno l’ombra) sembrerebbe proprio che Musarella stia parlando di ben altro aeroporto, che non è quello dell’Aquila. Per tutte, basta la dichiarazione di Musarella: “Un aeroporto a gestione totalmente privata che non usufruisce di nessun tipo di finanziamento pubblico e che è guidato dalla Società Xpress, società leader nel settore handling, presente in quasi tutti gli scali italiani ed alcuni esteri”.
Sempre sull’aeroporto dell’Aquila, Massimo Cialente, rincara la dose e ci mette il carico da undici: “Con l’aeroporto, possiamo guardare all’Europa”, ed ancora: “La nuova dimensione dell’Aeroporto dei Parchi coglie appieno la filosofia di sviluppo strategico di questo territorio. Puntando anche sul turismo”. Ed invece, Cialente, non può guardare nemmeno oltre la punta del proprio naso…anche se lungo. Un aeroporto inutile, con grande sperpero di denaro pubblico. Senza voli, senza passeggeri, senza movimenti commerciali. Altro che sparate trionfalistiche, con l’impegno di trasportare 75mila passeggeri. Sinora hanno volato solo 7 passeggeri…ne mancano appena 74mila993.
Nonostante tutto, Cialente, continua a concedere finanziamenti alla struttura. Addirittura, in questi giorni è stato fatto l’ennesimo regalo alla X-Press del “patron” Giuseppe Musarella, ben due ettari di terreni agricoli, hanno avuto il cambiamento d’uso urbanistico per costruirvi il Centro Commerciale Zafferano Rosso. Che le cose non vanno è sotto gli occhi di tutti e lo capisce anche un ragazzino. Cialente non lo capisce e continua a fare proclami. Sarebbe il caso che il Comune (il dirigente responsabile ed il Rup) verificasse l’esistenza di eventuali inadempienze al fine di riscontrare se esistono i presupposti della revoca della concessione alla X-Press; per la mancata attuazione del programma di intervento, del piano di investimento e del piano industriale. Esistendo seri dubbi, che la concessionaria si trovi nella capacità di gestire l’aeroporto. Senza vergogna!
Peppe Vespa
Il pungiglione
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