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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, MIA CASA: PERCHE' NON SI E' RICOSTRUITO?
stampa pagina 14 gennaio 2015
Perchè il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche non ha “provveduto” alla ricostruzione “pesante” degli Edifici Residenziali Pubblici, classificati E, di proprietà dell'ATER e del Comune dell'Aquila? Che fine ha fatto l'esposto presentato dal Mia Casa alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti di L'Aquila sui “ritardi” della ricostruzione medesima?
Con il decreto commissariale n. 62 del 25 maggio 2011 vennero ripartiti i fondi, per la riparazione e la ricostruzione “pesante” degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica regionale e comunale sovvenzionata, dando priorità agli interventi volti al ripristino dell'agibilità, al fine di consentire il rapido rientro delle popolazioni ancora sfollate nel “Progetto CASE” o che godono del contributo di autonoma sistemazione o dell'assistenza in altre strutture pubbliche attrezzate presso la Caserma Campomizi e la Scuola della Guardia di Finanza.
L'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009 assegnava la somma di 150 milioni di euro per gli interventi, che, con successiva Ordinanza n. 3805 del 15 settembre 2009, viene “rimodulata” in 107 milioni di euro per gli interventi sull'edilizia ATER e 43 milioni di euro per gli interventi sugli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica Comunale.
I piani di ricostruzione dovevano essere presentati al Commissario delegato per la ricostruzione a cura delle strutture del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Sardegna-Lazio-Abruzzo, con il supporto ducumentale da parte dell'ATER e del Comune dell'Aquila nella loro qualità di “soggetti proprietari” degli immobili classificati E da “ricostruire” con somma urgenza, in maniera da assicurare prioritariamente il “completo rientro a casa” degli aventi diritto. Lo “stato di emergenza” dichiarato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2009, già prorogato con i decreti 17 dicembre 2010 e 4 dicembre 2011, è cessato il 31 agosto 2012. Il 30 settembre 2012 le residue disponibilità della contabilità speciale intestata al Commissario Delegato sono state versate ai Comuni, alle Province e agli enti attuatori interessati, in relazione alle attribuzioni di loro competenza, per le quote stabilite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro per la coesione territoriale.
A distanza di tanti anni, purtroppo, è da denunciare che non è stata neanche avviata la ricostruzione pesante di importanti complessi abitativi di proprietà ATER siti a Preturo, Via Amiternum, Santanza, San Francesco, San Sisto, Paganica, come pure delle Case di proprietà dello stesso Comune dell'Aquila di cui 100 alloggi del complesso di San Gregorio, dei 50 alloggi di Via Di Vincenzo e degli altri 35 di Via Milonia, di Via degli Orsini e altre zone della città: tali complessi residenziali non ricostruiti ed ogni singolo edificio ed alloggio, sono attualmente abbandonati all'incuria e al degrado.
per il Mia Casa d'Abruzzo
Pio Rapagnà
Il pungiglione
Taccuino
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