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BANDI PER CONSULENZE DA PROCURA DELLA REPUBBLICA
stampa pagina 19 gennaio 2015
Vorremmo capire che combina il dottor Paolo Esposito col cratere, responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione di 56 Comuni, e di quelli fuori cratere, che si sta scatenando con le consulenze. Ma non consulenze così, quanto altissime professionalità che proprio non trova tra il personale assunto e costituito da 50 dipendenti, per metà a tempo determinato, per l’altra a tempo indeterminato, tra i quali ci sono figure apicali di cui evidentemente non intende tener conto. Come non terrà conto di esperti e collaboratori già incaricati per le medesime caratteristiche che ricerca. Bandi lampo pubblicati il 5 dicembre scorso, con scadenza 15 dicembre, per quattro alte professionalità, talmente alte, che non si è neanche reso conto di citare, nella determina, fonti normative contraddittorie richiamando infatti la norma sul pubblico impiego per la quale le alte professionalità non possono essere certo rintracciate in un bando che cerca un diplomato, che si occuperà di pianificazione della ricostruzione per 40mila euro, giusto un anno, fino al novembre del 2015. Ci perdonerà il dottor Esposito se pensiamo al peggio e cioè che questo bando, possa essere stato confezionato su misura per una persona che già si conosce, altrimenti spieghi, come fa a ritenere “necessario il ricorso a collaborazioni esterne da parte di esperti di alto profilo ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 165/2001”, richiedendo pochi requisiti e un semplice diploma. Un alto profilo, è quanto meno laureato con grande esperienza nel campo. Se poi vogliamo parlare di un diplomato più bravo di un laureato, che ci può stare benissimo, allora conosciamo nome e cognome del fortunato, ma Esposito, ne siamo certi, valuterà i titoli, che privilegiano chi praticamente ha lavorato già nel terremoto in Abruzzo, in piena coscienza. Dovremmo avere dubbi? Cerca poi un ingegnere o architetto che imposti “soluzioni tecniche di ricostruzione, considerano i danni e le tipologie di immobili su cui intervenire”, per 70mila euro per un anno, ed ancora un ingegnere o architetto “per la realizzazione di grandi opere” esperto tecnico in “sicurezza, trasparenza e legalità”, per 40mila euro per un anno, e poi un alto profilo per il monitoraggio finanziario e procedurale dei fondi della ricostruzione sulle contabilità speciali, ed anche in questo caso è sufficiente il diploma di scuola superiore, che garantirà all’ignoto esperto, 40mila euro per un anno. Praticamente un Bingo! Anche in questo caso, se non ha “bisogno” della laurea, Esposito, deve di certo sapere dove andare a pescare, peccato la legge, che vorrebbe almeno di base la laurea, a meno che, ripetiamo, non si conoscano le doti del fortunato, e siccome varranno per il punteggio i titoli di chi ha già esperienza nel campo, senza entrare troppo nel merito, non vorremmo ricicciassero trombati del concorsone, affezionati delle gestioni commissariali, tra Sge e Stm e chi più ne ha ne metta, perdendo di vista come al solito l’obiettivo di garantire una ricostruzione rapida e di qualità, spendendo il meno possibile. Esposito ha firmato un contratto triennale il primo dicembre 2012, il suo tempo scadrà tra circa un anno e a giudicare da un primo bilancio del risultato prodotto non è che sia un manager proprio brillante: su 56 Comuni del cratere, solo 36, al 10 dicembre scorso, hanno concluso l’iter per l’intesa sul Piano di ricostruzione, diversi comuni hanno firmato proprio a dicembre, e tra i 36, 13 li aveva già chiusi il commissario Chiodi in due anni di attività. A che gioco giochiamo? Non è che moltiplicando le consulenze, si moltiplicano i risultati come fu per i pani e per i pesci e intanto i risultati non si vedono, questi bandi sono tutti da capire, e di certo, saranno attenzionati dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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