L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » TRASLOCHI E BENI DANNEGGIATI, …
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Certamen 99, al Forte Spagnolo l'ottava edizione con la compagnia Virtus Sagittae L'Aquila
  • Tsa, a Campo Imperatore lo spettacolo “Io sono Abruzzo! Fortemente e genDilmente”
  • “Nomorewar”, musica, danza e video arte per riflettere sulla guerra
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina

TRASLOCHI E BENI DANNEGGIATI, IL MINISTERO CONGELA I RIMBORSI


stampa pagina 28 gennaio 2015

Immagine3

Il capo dipartimento Diset Giampiero Marchesi, referente della ricostruzione in Abruzzo, ha chiesto al Mef di trasferire al Comune dell’Aquila “solo” 11milioni 170mila 402 euro per l’assistenza alla popolazione, tra autonoma sistemazione e fitti d’emergenza da prorogare, ma non ha fatto seguito all’intero fabbisogno prospettato dall’Usra, di 23milioni 605mila 205euro per il 2014, comprensivi non solo dell’assistenza alla popolazione, ma anche dei traslochi, del deposito temporaneo di mobilio ed indennizzo di meni mobili danneggiati dal sisma, oltre ai sostegni per nuclei con fragilità sociali, perché sono in corso delle verifiche. Il sottosegretariato all’economia e alle finanze, come riporta la delibera Cipe 23/2014, ha ritenuto congrua solo la spesa relativa all’autonoma sistemazione e alla proroga dei contratti di locazione, valutando credibile la stima del rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni, dunque la somma, secondo loro, sarebbe stata equamente valutata. Al contrario per il resto, cioè traslochi, beni mobili danneggiati e deposito temporaneo del mobilio ha ravvisato “la necessità di ulteriori approfondimenti istruttori, emersa nel corso della verifica di congruità della spesa”. Che significa? Intanto che a sei anni dal sisma si spendano ancora 11milioni e rotti per l’assistenza è vergognoso, anche perché sono soldi tolti alla ricostruzione, ce lo dissero qualche anno fa a Roma chiaro e tondo, parlando di risorse. Non c’è nessun ufficio, ancora oggi, che possa garantire che il cas liquidato sia equo e giusto, perché i riscontri veri non li può certificare neanche la Guardia di Finanzia, ed è impossibile capire se chi percepisce l’autonoma sistemazione non la prenda anche in altri Comuni del cratere, ne abbia ancora diritto e soprattutto quanti alloggi liberi ci sono realisticamente nel Progetto case e Map, così da poter ospitare nuclei che costano allo Stato, dopo sei anni, circa un milione di euro al mese. Un buco nero, che probabilmente tale resterà. Altro discorso è per i traslochi ed indennizzi sui beni mobili, su cui gli uffici continuano a tenere le bocche cucite ed il massimo riserbo, sapendo benissimo che i conti non tornano, che parecchie segnalazioni di difformità giacciono sulle scrivanie della Procura della Repubblica, diverse le abbiamo anche scritte mesi fa, e molte denunce, sarebbero partite proprio su riscontri di autocertificazioni false. La politica ed i vertici amministrativi non dicono nulla, eppure se il Ministero ha deciso di bloccare i rimborsi per controllare le congruità ci dev’essere del marcio, che bisogna cominci ad uscire, com’è necessario garantire, da controlli incrociati, di cui si parla da sei anni senza alcuna concretezza, che il territorio abbia la certezza matematica di liquidare il giusto e chiedere milioni come fossero spiccioli. Marchesi, il 26 gennaio scorso, ha firmato la richiesta al Mef per gli 11milioni e passa per l’assistenza alla popolazione, per girare 205milioni 819mila 704,83 euro al Comune dell’Aquila per la ricostruzione privata, a valere sull’assegnazione 2014, e 62milioni 437mila 622 euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, sui 99milioni assegnati per il 2014. Non è facilissimo ricollegare tutte le basi normative e cioè le delibere Cipe, leggi di stabilità ed i monitoraggi che fa il Mef che periodicamente riceve i report degli Uffici speciali per vedere quanto spende il cratere intero, così da dare di più a chi riesce a spendere più in fretta rimescolando gli stanziamenti, e non è semplice anche perché i report di questi Uffici, sono solo tecnici, costruiti e imbellettati per far vedere che lavorano, per cui ci si capisce sempre meno, ed è quindi urgente tornarci con calma.


Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e depriscono…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Arischia, passeggiata notturna nella Val Chiarino
  • "Rivoluzione cristiana", anche all'Aquila il movimento di Gianfranco Rotondi
  • Innamorati Edilizia, festa per i 65 anni di attività
  • A L'Aquila prima cucina 'smart' interattiva, l'1 la presentazione
  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 788 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Rotary club L'Aquila: Luca Bruno nuovo presidente
tutte le news

I nostri video

  • play Commissione garanzia e controllo su Aeroporto dei Parchi
  • play Fontari: parla Luigi Faccia, strappare la relazione scientifica del Parco
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits