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Attualità

RICOSTRUZIONE, FREYRIE: PAESE LENTO NEL RECEPIRE I CAMBIAMENTI


stampa pagina 6 febbraio 2015

Leopoldo Freyrie Leopoldo Freyrie

"Il 60% di adeguamento sismico significa miglioria, non antisismicita', ed e' conseguente al fatto che la legge non poteva e non puo' stabilire di abbattere e ricostruire integralmente il patrimonio edilizio, sia esso aquilano che nazionale". Lo ha detto ieri all'Aquila il presidente dell'Ordine Nazionale degli Architetti, Leopoldo Freyrie, prima di aprire la celebrazione di inaugurazione della sede del Capoluogo. "Sappiamo infatti che per garantire una sicurezza al 100%, quindi un adeguamento antisismico totale, non si puo' riparare ma si deve ricostruire da zero e questo giustamente comporta il riuso dell'esistente che, nei centri storici, esprime un grande valore", ha continuato. "E' qui che entra in gioco il ruolo dell'industria e dell'innovazione, ma e' proprio su questo snodo che il Paese si mostra fermo: e' lento nel recepire qualunque cambiamento fino a paralizzarlo. Basti pensare che le leggi tecniche in generale devono passare per il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e poi per il Ministero delle Infrastrutture: un percorso lunghissimo che non finisce mai. Dunque, va ribadito con forza, e il palco aquilano e' la sede giusta perche' qui si trova il Cantiere piu' Grande d'Italia, che le leggi tecniche devono essere redatte dai tecnici, specificatamente dagli Istituti dell'Uni, ente italiano di normazione cosi' come accade nel resto d'Europa. Un esempio per tutti e' l'Auditorium che Renzo Piano aveva progettato per Roma: il progetto e' stato rigettato e quindi rifatto in base a leggi vecchie ed antiquate" "Per questo abbiamo voluto la presenza di Madis Room - La Stanza Antisismica che salva la vita, per significare un orientamento preciso verso l'innovazione: siamo di fronte al caso classico in cui la legge non supporta le esigenze della collettivita' e le imprese le hanno invece recepite e soddisfatte".
"Ad oggi, infatti - ha rilevato il presidente - il brevetto Madis Room consente di sentirci al sicuro in casa e di salvarci la vita anche laddove abbiamo avuto migliorie che giustamente non tranquillizzano come un adeguamento sismico". "Sono certo - ha concluso Freyrie - che si debba procedere su due direttrici: incentivare la demolizione fuori dai centri storici per favorire l'adeguamento antisismico; pianificare l'esistenza degli ecobonus triennalmente e non annualmente perche' i tempi delle procedure bruciano quelli dell'iniziativa privata: chi prevede di installare sistemi e ritrovati innovativi non ha il tempo materiale per ottenere l'agevolazione; incentivare l'iniziativa delle imprese innovative per arrivare dove lo Stato non sa arrivare". 
"Per questi motivi, quella della ricostruzione era l'occasione per fare un grande riqualificazione e rigenerare la Citta' Capoluogo - ha aggiunto Gianlorenzo Conti presidente dell'Ordine Aquilano - che non solo avrebbe dato maggiore sicurezza a tutti ma ci avrebbe anche consegnato una citta' in molte parti nuova e all'avanguardia". Stefano Cipriani, presidente Rete Impresa L'Aquila e vicepresidente Ance L'Aquila, ha ribadito che i sistemi passivi antisismici come la Madis Room, sono un uovo di colombo, un nuovo e complementare mezzo di protezione antisismica: nei centri storici, e non solo all'Aquila, gli edifici sono addossati e, anche se la propria casa e' sicura, non si puo' essere altrettanto certi delle edificazioni vicine". 
All'inaugurazione erano presenti anche il sindaco Massimo Cialente e la sen. Stefania Pezzopane che non ha mancato di stilettare chi campeggiava sui giornali additando l'Aquila come "zavorra dell'Abruzzo". Sono intervenuti gli architetti progettisti della nuova sede intitolata al compianto Raffaele Sirica e numerosissimi professionisti che a gruppi hanno visionato il prototipo Madis Room, installato per l'occasione nel cortile della nuova sede dove restera' per due settimane.




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