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FITTI E SANZIONI, SAL IN 30 GIORNI E ASSUNZIONI DAL CONCORSONE
stampa pagina 3 aprile 2015
Nella modifica alla legge Barca, l’impostazione di Legnini resta più o meno quella, e cioè garantire che le ditte che lavoreranno nei centri storici saranno sane, che l’elenco in cui dovranno essere iscritte nelle Prefetture sarà obbligatorio anche per i sub appaltatori, che due almeno, delle cinque da proporre, dovranno essere abruzzesi, ma ciò potrebbe turbare il mercato e procurare delle sanzioni Ue, considerando poi gli amministratori di condominio o consorzio, incaricati di pubblico servizio a tutti gli effetti, mentre il direttore dei lavori, non dovrà aver avuto rapporti con l’impresa nei tre anni precedenti e non dovrà averne nei tre successivi. Buone notizie per gli allacci, per cui se passerà la proposta i gestori pagheranno 500 euro di penale ai Comuni, per ogni giorno di ritardo causato, anche i Sal dovranno essere liquidati entro 30 giorni, a parte l’ultimo 30%, sottoposto a controlli a campione, mentre solo la Pezzopane specifica che nel garantire i subappaltatori, dovranno essere portate tutte le fatture pagate e quietanzate. Restano i 180 giorni di tempo per dare il contributo, dalla presa in esame della pratica, e vengono stanziati 15milioni di euro per i piani di recupero, che tuttavia non si sa quali dovranno essere e la città non ne sa nulla. Un piano di recupero ad esempio, è anche la speculazione su via XX Settembre per le palazzine al Quartiere Banca d’Italia di privati, ex Anas e Ater che guadagneranno anche del commerciale. Il 5% per la ripresa economica, e non più 4%, almeno nelle idee di Cialente e della Pezzopane, dovrebbe andare anche alle attività culturali e alle infrastrutture per attività produttive e culturali, non si specifica altro sui criteri in base ai quali concedere i contributi. E’ roba loro. Per gli affitti in centro delle attività commerciali ed economiche avrà la prelazione chi già c’era al 6 aprile 2009, per i primi quattro anni ci saranno gli stessi canoni con la possibilità di aumentare del 50% le tasse a chi terrà l’immobile sfitto. L’intero titolo delle macerie, stabilito dalla Legge Barca, dovrebbe secondo gli intenti essere cancellato. Per quel che riguarda le tasse non incassate e coperte dallo Stato, le somme andranno certificate, finora il comune dell’Aquila non ha mai chiarito come abbia usato i soldi che Roma gli ha girato per i mancati introiti Tari, Tasi e Imu. Semplificazioni anche per le rendicontazioni, mentre le risorse che resteranno inutilizzate sui conti correnti dei privati, dopo quattro anni, e previa autorizzazione ministeriale, dovrebbero andare nelle economie dei Comuni sempre per la ricostruzione privata. Spetterà alle Sovrintendenze, e non più alla Commissione Pareri dell’Ufficio speciale, la competenza di apporre, in qualunque momento, il vincolo ad un bene considerato di pregio e quindi da tutelare. Mentre resta intatto il principio per cui le chiese sono beni pubblici a tutti gli effetti, dunque spetta alla Conferenza episcopale d’Abruzzo e Molise solo l’intesa, anche se gli impegni presi con i progettisti dalla Curia potrebbero essere fatti salvi, se la Direzione regionale, stazione appaltante, decidesse di farli propri. Con estremo ritardo e a giochi fatti, viene stabilito che l’alloggio equivalente potrà essere acquisito solo nello stesso Comune, l’amministrazione aquilana continuerà a pagare 850mila euro l’anno di fitti passivi finché non sarà pronta la sede unica (quando e dove?), mentre il cratere s’appella ad una vecchia ordinanza, per dire che se pagherà di nuovo l’autonoma sistemazione a chi ha la casa A, ma l’aggregato è E, glielo consente quell’ordinanza. Uno snodo che dovrebbe essere ampiamente dibattuto è di certo quello delle assunzioni, la Pezzopane punta sugli idonei del concorsone, anche per contratti a tempo per il momento, e sull’assorbimento futuro dei tempi determinati Usra, assunti per un triennio, in Regione o nei Comuni del cratere. La proposta di Legnini parlava di un 1% di risorse da destinare all’assistenza tecnica che Cialente vorrebbe al 2% e con un programma biennale assumere personale, sempre dal Ripam, anche a tempo, che smaltisca i Sal. Nessuno dei due parla dei precari del Comune, di Abruzzo Engineering o di graduatorie di concorsi già effettuati che dovrebbero scorrere.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
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