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MA IL COSAP ALLE IMPRESE EDILI, NON LO CONTROLLA NESSUNO
stampa pagina 7 luglio 2015
La Giunta Cialente mazzola i cittadini aquilani con i tributi, rincarando Tasi, Tari ed Imu fino al 40% in più, ma non riserva lo stesso trattamento alle imprese edili. Parliamo di società che stanno facendo lavori per importi milionari senza appalto, quindi senza ribasso, incamerando l’intero valore del progetto senza lasciare, spesso, nulla al territorio, occupando fino a migliaia di metri quadrati di suolo pubblico per anni, ma il corrispondente gettito comunale non è all’altezza. Nel 2014, senza né controlli né accertamenti, hanno incassato un milione 420mila 130 euro. Una miseria, visto che facendo un calcolo al minimo, sulle occupazioni dichiarate, si raggiunge facilmente il milione l’anno, figuriamoci col dato reale. L’amministrazione invece di battere a tappeto il centro storico e tutte le zone di cantiere, per controllare le occupazioni di suolo pubblico, lascia correre e chiude un occhio lisciando il pelo agli imprenditori. Vessa però gli aquilani con i tributi, scegliendo di fare facilmente cassa con i vigili urbani sguinzagliati a fare multe ovunque, senza pensare al fatto che se una città ed un centro storico ripartono molto lentamente anche con l’apertura di qualche ufficio o banca, non ci sono parcheggi disponibili all’utenza, non c’è nulla, solo multe salate e tributi alle stelle che di certo non corrispondono a servizi adeguati alla città. E’ il Comune a decidere di far pagare le imprese, con un proprio Regolamento che nei primi anni dopo il sisma stabilì canoni bassi per consentire un minimo di apertura dei cantieri, oggi, anzi dall’anno scorso, con il ripristino delle tariffe normali è anarchia totale. Non controlla nessuno, e non vorremmo pensare che facesse comodo a certa politica più che vicina a certi ambienti imprenditoriali. Non ci sono accertamenti e sanzioni, niente di niente. Ad oggi c’è traccia negli uffici comunali solo di 350 cantieri aperti, ma c’è anche chi apre e non lo dichiara o comunque chi ha dichiarato quanto occupa non è detto corrisponda al vero, gli uffici della ricostruzione coordinano solo i cantieri a livello logistico, ma se poi di fatto, un’impresa sottoscrivesse l’occupazione di mille metri quadri piuttosto che il quadruplo, con le tasse la farebbe franca. Un cittadino ha pagato 650 euro per 100 metri quadri d’occupazione per qualche settimana, ci rendiamo conto di quanto potremmo incassare con il cantiere più grande d’Europa? E’ davvero soddisfacente l’incasso del 2014? Manca la più elementare organizzazione e il personale, che la politica colloca in altri settori, perché anche fosse un vigile facesse un sopralluogo, dovrebbe poi seguire l’accertamento, ciò non sta accadendo ma il Sindaco Cialente fa finta di nulla.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
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