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Copertura cortile scuola elementare

APPALTATI I LAVORI ALLA DE AMICIS CON ABUSO EDILIZIO


stampa pagina 23 luglio 2015

In evidenza, dall'alto, l'edificio della de Amicis

I consiglieri comunali, col solito ricatto dei ritardi nella ricostruzione, sono stati costretti ad approvare la variante urbanistica che consentirà di riqualificare la scuola elementare de Amicis, con una copertura in vetro e acciaio del cortile interno. La gara è già stata aggiudicata con la copertura, quindi con un abuso edilizio spacciato per miglioria, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche che ieri, in commissione territorio, ha chiarito con l’ing. Gennaro Di Maio “o votate favorevolmente, oppure “avrete” un contenzioso con la ditta”. Nel caso il contenzioso lo avrebbero loro, ma il problema sarebbe un ulteriore blocco nella ricostruzione di cui i consiglieri non vogliono responsabilità. Dunque una competenza esclusiva dell’assise civica, quella urbanistica prevista dalla norma, è stata apertamente violata, mentre non si capisce come mai sia stato chiesto subito il parere alla Sovrintendenza e alla Asl, ma non il voto vincolante del Consiglio comunale sulla variante, prima, e non dopo l’aggiudicazione della gara. Roba da Procura della Repubblica? Secondo Di Maio il Comune sapeva tutto, l’assessore Di Stefano ha dichiarato che nel progetto preliminare non c’era alcuna copertura, ma già tre mesi fa, un Cialente spavaldo e incurante della norma anticipava i lavori sulla de Amicis con una “bellissima copertura del cortile” dichiarava, nonostante i “problemi” con la Sovrintendenza che aveva voluto “diverse versioni della copertura” ma “ora siamo pronti”, mancava solo quella che il Sindaco definì una “formalità” e cioè il voto del Consiglio alla variante che, sicuro di sé, disse che sarebbe passata “immediatamente”. Una cosa di una gravità inaudita, che pure giovedì prossimo approderà in Aula. C’è peraltro un passaggio, il piano terra, ha spiegato Di Maio, non è conforme alle nuove norme sull’edilizia scolastica, ergo, con la copertura del cortile potrebbe tranquillamente diventare un appetitoso commerciale. Un vecchio pallino del Sindaco che non è detto possa realizzare, vista la notevole capacità di pilotare antidemocraticamente le scelte strategiche per la città. La de Amicis fu il primo ospedale aquilano, fondato da San Giovanni da Capestrano nel 1455, di quella costruzione si conservano il portale d’ingresso del 1457 in via San Bernardino ed altri portali nell’atrio del cortile, ebbe diversi rifacimenti nel XVIII e XIX secolo per diventare poi, la scuola più cara agli aquilani. Arriviamo quindi ai lavori post sisma di quasi 17milioni di euro, con il contributo delle Amiche per l’Abruzzo, le cantanti italiane che donarono circa un milione di euro per riqualificarlo. Il porticato, con la copertura, sarà seriamente compromesso nella fruibilità, mentre questa sveltina diventerà un precedente pericoloso nella storia della città perché chiunque, a questo punto, potrà svegliarsi e chiedere altrettante coperture per altri cortili interni, il che potrebbe significare sempre commerciale o cubature aggiuntive e affari. Prima del sisma c’era riuscita la Cassa di Risparmio, ma la stessa cosa, la copertura, fu negata alla Camera di Commercio, il Sindaco Cialente ha evidentemente il potere di spianare parecchie strade, decidendo al posto degli eletti.

 

Alessandra Cococcetta




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