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DE AMICIS, LA STESSA SVELTINA DELLA CENTRALE A BIOMASSE A BAZZANO?


stampa pagina 24 luglio 2015

A sinistra, la scuola de Amicis. Sulla destra l'area del progetto della centrale a biomasse

Il Provveditorato alle Opere Pubbliche, soggetto attuatore dei lavori sulla scuola de Amicis, ha presentato la proposta progettuale per la copertura del cortile interno il 10 aprile 2015, così da poter avere il permesso a costruire in deroga dal Consiglio comunale. Com’è possibile che pur non avendo il permesso, ha nel frattempo aggiudicato la gara? E com’è possibile che il parere alla commissione territorio, sia stato chiesto “solo” a luglio? La norma è limpida, l’intervento non era possibile con un permesso a costruire “diretto” da prendere negli uffici, eppure l’aggiudicazione è stata fatta, forti, i tecnici del Provveditorato, della “parola” del Sindaco che avrebbe subito assicurato il voto favorevole del Consiglio, che dovrebbe invece pronunciarsi, sotto pressione, giovedì prossimo. Cialente ha calpestato la norma giudicando illegittimamente come una pura “formalità” il passaggio in Aula: come ha potuto il Provveditorato, i cui tecnici ricevono un avviso di garanzia un giorno sì e l’altro pure, piegarsi ad un passaggio così vischioso? La proposta che arriva ai consiglieri tre mesi dopo e a gara aggiudicata nonostante la presenza di un abuso edilizio, recita che “l’intervento non comporta aumenti di volumetria utile e di superficie utile, in quanto trattasi di una semplice copertura dalle intemperie del cortile, con ampie aperture sui lati in corrispondenza delle capriate”. Che tradotto, per noi vuol dire l’esatto contrario. Parlano infatti di “travi reticolari in acciaio, ancorate tramite pilastri tubolari in acciaio, alla muratura sottostante” per una “struttura” che “andrà a coprire l’intero cortile all’interno, per una superficie coperta pari a 350 mq.”. Dunque 350 di metri quadrati coperti, per un piano terra che secondo quanto riportato dall’ingegner Gennaro Di Maio in commissione territorio, non potrà essere a servizio di aule scolastiche perché non a norma per la Asl, ma non rappresenterebbero superfici “utili” a fare ad esempio del commerciale. Come peraltro nella testa di questo Sindaco da qualche anno. Sono 41 le offerte pervenute al Provveditorato per i lavori sulla de Amicis, alcune proponevano la copertura, altre no, se hanno scelto la copertura del cortile come una miglioria, cosa ci guadagnerà l’impresa avendo fatto l’offerta più vantaggiosa economicamente? Di Maio ha “ribadito” più volte “l’urgenza della decisione” del Consiglio “per prevenire contenziosi con la ditta” secondo lui c’era la condivisione con gli uffici e del progetto preliminare, al contrario per l’assessore Di Stefano, il preliminare non prevedeva alcuna copertura: con chi hanno deciso di scavalcare il Consiglio e a vantaggio di chi? Questa storia è nello stesso “stile” della centrale a biomasse di Bazzano, per la quale non essendo stato autorizzato nulla dalla politica, se non dagli uffici, ma non s’è mai capito bene come siano andate realmente le cose, siamo attualmente in contenzioso con la ditta che vuole andare avanti nonostante il no del Consiglio, non è possibile insistere con queste sveltine sporche ed antidemocratiche che gli aquilani devono subire col ricatto del contenzioso o dei ritardi nella ricostruzione.


Alessandra Cococcetta




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