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ENNESIMA TRUFFA AGLI AQUILANI?
stampa pagina 30 luglio 2015
Chi non ha mangiato con il terremoto dell’Aquila, alzi la mano e parli. Tutti muti e fermi, poiché in linea generale, tutti hanno lucrato sul terremoto; a partire dai puntellamenti, sino ad arrivare al famoso affidamento truffa per la rimozione, trasporto e deposito delle macerie, alle gare d’appalto (si fa per dire) dei primi lavori di ricostruzione, alla ricostruzione degli immobili privati, alla fallimentare gestione del “Piano case” (per il quale il sindaco ed altri coimputati sono stati condannati dalla Corte dei Conti per procurati danni erariali), sino ad arrivare all’acquisto di appartamenti da parte dei “fondi immobiliari”, dati in fitto ai cittadini rimasti senza casa. Una grande intuizione dell’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che fu poi sprecata da coloro che andarono ad attuarla. Una questione che però non tocca solo L’Aquila, ma l’intero territorio nazionale. Fu proprio a seguito del Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che nacque il fondo “Gamma Immobiliare” che, nell’idea, avrebbe dovuto favorire l’acquisto di immobili da dare in fitto e successivamente a riscatto con lo scomputo dei fitti già pagati.
Dopo il suo arrivo all’Aquila per la gestione del Fondo AQ, “Idea Fimit Spa” (colosso di cui poco si parla) si ripropone per gestire fondi del risparmio, con una dotazione di ben 20milioni di euro, per acquistare case da dare in fitto agli aquilani terremotati, a prezzi calmierati. Ed infatti, il 3 luglio 2013, la IdeA Fimit Spa, società di gestione del Fondo Gamma Immobiliare, rese noto (pubblicandolo sul proprio sito internet) di aver dato incarico alla “Innovation Real Estate Spa” di avviare una procedura per l’acquisto, di immobili privati con destinazione abitativa nel territorio del Comune dell’Aquila, anche potenzialmente destinabili ad “alloggio sociale” ai sensi dell’art. L. 9/2007 e relativo decreto ministeriale attuativo (D.M. 22.04.2008). In ogni caso da destinare alla locazione a prezzi calmierati in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, in linea con le previsioni dell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3753 del 6 aprile 2009 e seguenti, “previo perfezionamento di apposita convenzione con il Comune medesimo”.
I soggetti interessati, pena esclusione, dovevano far pervenire le loro offerte entro le ore 12.00 del 31/07/2013. In data 9 dicembre 2014, il Comune dell’Aquila pubblicava “un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per alloggi in locazione a canone convenzionato”. Inspiegabilmente, da allora, il silenzio più totale. Il sindaco Cialente ha preso in giro nuovamente gli aquilani terremotati?
Noi che normalmente siamo diffidenti, abbiamo voluto vederci chiaro poiché secondo noi “l’affaire” puzza di bruciato lontano un miglio. Ma come, ci siamo domandati, ci sono 20milioni di euro messi a disposizione dagli investitori (riserve ENPALS (ora Inps), Enasarco e Dea Capital spa), ci sono alcuni imprenditori che rispondendo ad un bando selettivo, hanno offerto “un prodotto” corrispondente al bando, ci sono moltissimi cittadini con precise caratteristiche richieste, cosa aspettano a chiudere per dare attuazione all’intero programma? Sicuramente ci torneremo sopra.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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