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PESCARA JAZZ CE LA FA CON SOLI 90MILA EURO
stampa pagina 6 agosto 2015
Nonostante l’umiliante batosta ministeriale, che ha bocciato la qualità artistica dei Cantieri dell’Immaginario, una proposta che puntava ai finanziamenti Mibact per il triennio 2015-2017 nell’ambito dei Festival multidisciplinari, la direzione artistica di Antonio Massena non ha ancora ritenuto di dover fare un passo indietro e dimettersi. Un flop conclamato dallo stesso direttore generale Salvatore Nastasi, che pure un triennio fa lo “esortò a fare una scommessa sul progetto” che tuttavia non è diventato di caratura nazionale come voleva. Ventimila euro in luogo del mezzo milione di euro circa, avuto per tre anni come progettualità speciale su cui scommettere è mortificante, ma Massena, che ha dichiarato ufficialmente che le critiche sullo sproposito del suo compenso, 18mila e 300 euro, gli scivolano addosso, non si scompone. Il Mibact ha messo a disposizione per i Festival multidisciplinari italiani quasi quattro milioni di euro. Al primo posto risulta finanziato quello dei Due Mondi di Spoleto, con 1milione 38mila 123 euro di risorse, che non ha bisogno di una riga in più per dimostrarne l’indiscusso valore storico e culturale. Segue la Fondazione Romaeuropa Arte e cultura, con 1milione 25mila 284 euro e proposte culturali che vanno dal 23 settembre all’8 dicembre, per le quali ci ha colpito il fatto che la direzione artistica, ha ridotto “spontaneamente” il proprio emolumento per il 2015 a 29mila 618 euro lordi, poco più che i compensi del nostrano Massena. Terzo posto, con cui si chiudono i finanziamenti pubblici più corposi, il comune di Bassano del Grappa con 478mila 792 euro. Un comune con poco più di 43mila abitanti, che è riuscito a consolidare insieme a 40 città venete, partner del progetto, eventi che per qualità di contenuti, hanno avuto l’accredito del Ministero. Non ci sono scuse per L’Aquila che continua a vaneggiare pretendendo di potercela fare da sola. Il Ministero aveva fatto la sua scommessa ed ha finanziato i Cantieri come progetto speciale per un triennio da utilizzare per la rinascita, per trainare la città fuori dalla palude dello spopolamento socio culturale e del centro storico post sisma, per aprire al mondo e costruire proposte di notevole qualità culturale per poi consolidarsi come appuntamento di rilievo, ma non è accaduto. La città pagherà l’ennesimo isolamento, dopo quello della Capitale europea della Cultura, naturalmente tra i beneficiari dei fondi c’è l’Ente manifestazioni pescaresi, che avrà soltanto 90mila euro circa, ma organizza Pescara jazz da decenni, un festival che ha poi ispirato il più famoso Umbria jazz.
Alessandra Cococcetta
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