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Comune

C.A.S.E. E M.A.P., PADOVANI: INVEROSIMILE IL SIPARIETTO TRA CIALENTE E L'IDV


stampa pagina 24 agosto 2015

Gianni Padovani Gianni Padovani

Inverosimile assistere al siparietto tra il Sindaco Cialente e il Gruppo IDV del Comune dell’Aquila circa questioni di debiti e conti che non tornano per Progetto C.A.S.E. e M.A.P., dal momento che proprio loro sono stati i principali artefici della controversa gestione che ha prodotto ad oggi un importante debito con Enel Energia s.p.a. per la fornitura di energia elettrica e gas metano delle utenze condominiali di Progetto C.A.S.E. e M.A.P. (e non solo!) pari ad € 9.177.877,27. Debito che ha raggiunto una cifra simile, quasi raddoppiato infatti il valore del conto dovuto, soltanto perché, nonostante i vari solleciti avanzati dallo Scrivente, non si è intervenuti in tempo a saldare i conti dovuti provocando, inevitabilmente, “l’entrata” del Comune dell’Aquila nei rispettivi mercati di salvaguardia. Il servizio di salvaguardia fa capo al mercato dei clienti morosi, istituito al fine di evitare che un cliente del mercato libero (come il Comune dell’Aquila) si ritrovi privato di servizi essenziali quali energia elettrica e gas metano (da cui la denominazione di “salvaguardia”). Nel mercato di salvaguardia, però, il prezzo praticato subisce una maggiorazione a titolo di penale per essere rimasti senza contratto, con la logica conseguenza che il valore dell’energia elettrica e del gas metano arrivi a raggiungere, in alcuni casi, 2 volte il valore standard di mercato. E' in conseguenza di una simile mal gestione che i cittadini aquilani debitori (distinguendo quanti di fatto non sono nella reale condizione di provvedere al proprio sostentamento) si ritroveranno a pagare il doppio di quello che avrebbero dovuto per i propri consumi. Per completare l’opera il Sindaco Cialente è riuscito a far approvare alla Giunta comunale (guarda caso l’Assessore De Santis-IDV non era presente) la delibera N. 261 del 10/07/2015 in cui accetta la proposta di transazione stragiudiziale rimessa da Banca Sistema s.p.a., che nel contempo acquisiva il credito da Enel Energia s.p.a. La proposta prevede la restituzione, da parte del Comune dell’Aquila, del debito di € 9.177.877,27 (a titolo di quota capitale ed interesse da versare in 32 rate mensili da € 271.183,66, oltre ad un acconto pari ad € 500.00,00), e che il Dirigente del settore Ricostruzione Pubblica e Patrimonio debba provvedere al pagamento delle suddette rate successivamente all’incasso delle somme dagli occupanti di C.A.S.E., M.A.P. e degli altri enti competenti. Considerando che € 1.584.734,64 dovranno essere pagati entro il 31/12/2015 (di cui € 500.000,00 entro il 31/08/2015), il dubbio sorge spontaneo: riuscirà il Comune dell’Aquila a recuperare dai debitori le somme dovute in questo brevissimo periodo? Quanti soldi il Comune dell’Aquila ha recepito, in virtù della Delibera sopra richiamata, dai cittadini debitori nell’arco dell’ultimo mese? A chi toccherà pagare questo debito qualora il Comune dell’Aquila non riuscisse a reperire il denaro necessario onde evitare che l’accordo venga risolto con l'ulteriore maturazione di interessi di mora a tassi elevatissimi? E se toccasse al Comune, vale a dire all'intera cittadinanza aquilana ivi inclusi quanti non rientrano nella categoria dei morosi, e quanti non hanno mai messo piede in un M.A.P. o in un Progetto C.A.S.E. in quanto non fruitori di questa tipologia di assistenza? Ai posteri l'ardua sentenza!

 

Gianni Padovani,
Consigliere Comunale dell’Aquila (PSI)




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