L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Primo piano » LA CRISI STRATEGICA DI…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Perdonanza, a Navelli “Back to Bach – La notte dei Violinisti”
  • II edizione della festa Medievale Terrae Piczuli
  • Cantieri dell’Immaginario, recital del chitarrista partenopeo Edoardo Catemario
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Primo piano

LA CRISI STRATEGICA DI CIALENTE, MEGLIO STUDIARE LA PROSSIMA MOSSA


stampa pagina 25 agosto 2015

Gianni Padovani, Enrico Perilli, Giustino Masciocco, Massimo Cialente Gianni Padovani, Enrico Perilli, Giustino Masciocco, Massimo Cialente

Speriamo porti almeno un vento nuovo, la crisi aperta strategicamente da Massimo Cialente, e a suo avviso gravissima, tanto da defenestrare pubblicamente e senza alcun rispetto istituzionale l’assessore alle attività produttive Giancarlo Vicini, dei socialisti, perché Padovani non gli ha votato il bilancio. All’alba di stamattina parlava di “chiarezza definitiva” nella maggioranza “non sono D’Alfonso, se si cede una volta si cede sempre”, preannunciando un confronto con i partiti nel quale proverà a far fuori Sel e Rifondazione. Ma è più paura, la sua. Per la prima volta Cialente teme di andare a casa e tenta il possibile, mentre la seduta non è stata così tesa come l’ha voluta raccontare sui social. Ha poi inscenato l’altro fronte aperto con Sel e Rifondazione comunista, i cui consiglieri di riferimento, rispettivamente Masciocco e Perilli, avrebbero voluto stralciare dal piano triennale delle opere pubbliche la cabinovia di Montecristo sud, un intervento da circa 10milioni di euro, per questioni ambientaliste Perilli, per carenza di progettualità Masciocco. Venti di guerra politici, secondo il Sindaco, che dal canto suo ha minacciato per l’intera seduta consiliare, durata quasi 24 ore, la cacciata degli assessori di riferimento, pur di rimettere al loro posto queste frange della sinistra che lui non riconoscerebbe più, ed anzi, ha avvisato su fb, meglio andare a casa piuttosto che tirare a campare con quest’armata Brancaleone, sparando a zero su tutti. In effetti alla viglia del secondo mandato ingaggiò qualunque forza potesse sostenerlo, perdendo di vista il genuino mandato che un elettorato di centro sinistra gli aveva affidato. Fatto anche di sfumature ambientaliste, come gli ha detto in Aula Stefano Palumbo, capogruppo Pd, e di obiettivi chiari che in questi anni sono sbiaditi dietro il forte decisionismo del primo cittadino, che ha continuato a scegliere senza consultare gli alleati. Spesso sotto il ricatto di moti trasversali che in qualche modo gli hanno assicurato una rendita politico amministrativa. Cialente ha scritto che per due voti, Perilli e Masciocco hanno visto bocciare la loro mossa, e chi sa perché, quei due voti non sono arrivati dai pezzi grossi dell’opposizione, già candidati sindaci contro di lui, e che pure al momento giusto, quello in cui avrebbero potuto togliergli forza e mordente, sono spariti dall’Aula. Il Sindaco continua a giocare per la propria causa, non gli interessa denunciare queste trame sotterranee perché gli fanno comodo, la sua è una causa combattuta contro il suo stesso partito, vorrebbe muoversi con un listone civico, così da assicurarsi una fetta di potere. La seduta sciolta all’alba, s’è spenta con gli echi di un rimpallo dei vari “vergognati” tirati in faccia a turno, tra Cialente e Padovani, non sarà così facile con Masciocco e Perilli, averli contro non gli conviene, come non gli conviene andare a casa, il Sindaco lo sa bene, dovrà quindi studiare al meglio la sua prossima mossa, evitando di scoprirsi troppo.


Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e depriscono…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 860 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Lanterna Magica, incontri e proiezioni nel mese di Settembre dedicati alla legalità
  • “Mani che…..Parlano”, serata di eventi a Piazza Duomo
  • Prendono il via le attività di LAP - Laboratorio di Architettura Partecipata a Pacentro
  • Gruppo Aquilano di Azione Civica "Jemo 'nnanzi", concorso fotografico per la Perdonanza
  • Poggio Picenze, raccolta fondi #tuttiunitiper
tutte le news

I nostri video

  • play Sottoservizi: spunta il caveau della Banca d'Italia
  • play Turismo: per De Santis presenze in aumento
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits