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CRISI DI MAGGIORANZA? DE MATTEIS E PROPERZI, HANNO SALVATO CIALENTE
stampa pagina 28 agosto 2015
Chi sa cosa farà ora Cialente. Un comunicato ufficiale di Sel ha praticamente detto che non c’è crisi, non c’è mai stata, che non ritengono chiusa l’esperienza al Comune dell’Aquila in coalizione col Pd e le altre forze di maggioranza, per cui se Cialente ha in mente qualcosa di diverso, cacci lui, l’assessore Betty Leone dalla Giunta. Il sindaco dovrà ora inventare qualcosa, aveva detto che sarebbe andato in Consiglio dimissionario, ha poi cambiato idea, non andrà più dimissionario, aveva detto all’alba del Consiglio che ha votato il bilancio lunedì scorso, che l’esperienza di quest’armata Brancaleone era chiusa, perché ha avuto il voto contrario dei socialisti, e infatti con modalità a dir poco spartane ha fatto fuori, seduta stante, l’assessore Vicini, per poi inventare una crisi, su un emendamento a firma di Perilli che voleva stralciare la cabinovia di Montecristo dalle opere da fare. Lo ha dichiarato anche al tg3 regionale oggi, il Gran Sasso è strategico quindi i consiglieri di maggioranza che gli vanno contro gli devono delle spiegazioni, in particolar modo Sel. Sembra che Cialente invece di andare al punto dimostrando che i progetti ci sono, stia piuttosto ripescando vecchi rancori, per un faccia a faccia con Masciocco che tuttavia non pare volergli prestare il fianco. La maggioranza è rimasta salda sul voto di bilancio, è un dato di fatto che sta passando inosservato. Come pure il ruolo dell’opposizione, la stampella che li porterebbe tranquilli tranquilli fino al 2017. A parte Di Cesare e Vittorini dei movimenti civici, che difendono come possono i loro obiettivi nell’arena, è stata piuttosto vistosa l’assenza di Giorgio De Matteis e Pierluigi Properzi nel momento in cui avrebbero potuto far passare l’emendamento sul Gran Sasso, che avrebbe bocciato la cabinovia mandando sotto Cialente. Non lo hanno permesso, è chiaro, come il clamoroso errore di Roberto Tinari, che al momento di quel voto delicatissimo ha sbagliato, impedendo che il Sindaco quasi precipitasse con lo scarto di un solo voto. Quest’amministrazione vive di trasversalismi di cui nessuno dell’opposizione si lamenta, non sentiamo ancora una voce levarsi, sulla “crisi della maggioranza”, mentre il Sindaco si guarda bene dallo stigmatizzare i propri avversari che ovviamente elogia per lealtà. E nel frattempo gioca con gli alleati più a sinistra sperando che tolgano il disturbo, chi sa che Rifondazione non esca spontaneamente dalla Giunta così come gli ha chiesto il primo cittadino, Sel, lo ha scritto oggi, non lo farà, e neanche Cialente, avrà intanto due posti liberi, quello di Vicini e quello di Pelini, ottimi per nomine sue, quelle civiche a cui aspira da mesi per cominciare la sua campagna elettorale per il 2017. Un listone civico che comincerebbe a preparare, eleggerà di sicuro qualche consigliere, sarà ben posizionato, e potrebbe scapparci un assessore, con cui dirigere ancora la ricostruzione dai piani alti.
Alessandra Cococcetta
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