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Comune

VIGILI FUOCO SOTTO ORGANICO, CONAPO: POLITICI AQUILANI INTERVENGANO


stampa pagina 4 settembre 2015

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Sotto organico, mal retribuiti, in età avanzata (l'età media è 50 anni) e demotivati. È il quadro allarmante della situazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, reso noto dal sindacato autonomo CONAPO dell’Aquila. «Le prime limitazioni al turn over che hanno determinato la pesante carenza di organico - spiega Elio D’Annibale, il segretario provinciale del CONAPO - risalgono a circa otto anni fa quando il governo decise che ogni 10 vigili del fuoco che andavano in pensione se ne potevano assumere solo 2. Più recentemente si è passati a 5 ogni 10 ma non è bastato. Oggi mancano 3.854 vigili del fuoco operativi su un totale di 32.734, circa il 12%».
"Le 250 assunzioni di vigili del fuoco previste dal governo per il Giubileo con il recente decreto enti locali non andranno a colmare questo buco di organico in quanto – sottolinea D’Annibale - si tratta dell'anticipazione temporale di assunzioni già previste con il meccanismo del turnover dimezzato. La carenza di organico è quindi destinata ad aumentare ulteriormente se l'attuale governo continua su questa strada".
"Siamo retribuiti molto meno dei colleghi di altri Corpi. Un divario – spiega il sindacalista del CONAPO - che va dai 300 euro mensili, nelle qualifiche più basse, sino ad arrivare a circa 700 euro di differenza nei gradi più elevati. Non abbiamo i trattamenti pensionistici legati all'attività operativa che hanno gli altri Corpi dello stato. Il personale vive questa cosa come una ‘ingiustizia delle istituzioni' visto che il ministro Alfano continua a trattare diversamente i suoi 2 corpi preposti alla sicurezza dei cittadini, la polizia e i vigili del fuoco"
"In questo momento poi, si è aggiunto anche il grave problema dell'aumento dell'età media del personale operativo, causata dalle mancate assunzioni, dall'immissione in ruolo di personale già in età avanzata e dall'elevazione dei requisiti di accesso alla pensione. Secondo il nostro ufficio studi, si è innalzata quasi alla soglia dei 50 anni, una situazione mai vista nella storia del Corpo nazionale».
«E questo - aggiunge - incide sulle capacità operative individuali, sui tempi di intervento ma anche sugli infortuni sul lavoro, che non a caso stanno aumentando. Ai 3.854 che mancano, vanno poi aggiunti circa 700 vigili del fuoco che a causa di vari infortuni e malattie, sovente per causa di servizio, sono 'esonerati' dai servizi operativi».
"Nel nostro lavoro - ricorda il segretario provinciale del CONAPO - gli ‘operativi’ possono passare da un’attività di routine ad una super intensa nel giro di pochi minuti. E a 50 anni il fisico non risponde come a 30, è inevitabile. Negli ultimi tempi tra i colleghi ci sono stati anche numerosi malori ed infarti sul lavoro, ma non vediamo adeguate misure di prevenzione da parte del ministero dell'interno. In tutta la nostra vita professionale non veniamo nemmeno sottoposti ad un elettrocardiogramma sotto sforzo, quindi la nostra amministrazione non sa nemmeno se il suo personale ha un cuore adeguato ad affrontare gli sforzi richiesti. E questo è gravissimo sotto il profilo della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. E quando ci infortuniamo in servizio dobbiamo anticipare di tasca nostra i soldi per curarci, per poi vederceli rimborsare dopo anni».
Il CONAPO da tempo chiede, inascoltato, uno «sblocco del turn over, visto che cresce il numero degli interventi per disastri e calamità, ma anche il novero delle competenze: con la riforma della pubblica amministrazione, ad esempio, ci spetteranno funzioni ora assegnate al Corpo forestale".
"Problemi - precisa Elio D’Annibale - che si fanno sentire anche presso i vigili del fuoco dell’Aquila che scontano carenze di organico rispetto alla pianta organica prevista. E in questo quadro desolante anche ridotti senza caserma a più di sei anni dal terremoto che l’ha devastata".
Ma per il CONAPO "è arrivato anche il momento di colmare, o almeno ridurre, la forte sperequazione retributiva che esiste tra i vigili del fuoco e gli appartenenti ad altri Corpi. Se il premier Renzi continuerà a non affrontare il problema delle gravi ingiustizie retributive che i vigili del fuoco subiscono rispetto agli altri Corpi, pur correndo rischi analoghi, scenderemo in piazza. Il rischio, da evitare a tutti i costi, è quello di avere personale sempre più stanco e demotivato. Il sindacato CONAPO - conclude D’Annibale - lancia quindi un appello ai politici della provincia dell’Aquila per ridare piena efficienza al Corpo dei vigili del fuoco, chiedendo azioni concrete in vista della prossima legge di stabilità".




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