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IL JAZZ ITALIANO SI MOBILITA, NON E’ UN EVENTO DELLA PERDONANZA


stampa pagina 4 settembre 2015

L'assessore Betty Leone e Alfredo Moroni L'assessore Betty Leone e Alfredo Moroni

Non è corretto far passare il messaggio che il grande jazz italiano, che domenica prossima si mobiliterà per L’Aquila, sia un’iniziativa del Comune dell’Aquila. Fare una conferenza stampa con il vice presidente del comitato Perdonanza Alfredo Moroni, è stato del tutto fuorviante. 500 musicisti con 100 formazioni musicali in venti luoghi del centro storico, è opera del Ministero dei Beni Culturali, e infatti Cialente nella brochure ringrazia “Franceschini che ha voluto regalare all’Aquila un nuovo straordinario evento” ed è opera del musicista Paolo Fresu, che fece già molto per la sua Sardegna quando subì l’alluvione. E poi una serie di sponsor come la Siae, Puglia Sounds, Rai, Trenitalia, Corsica ferries e Disma che nulla hanno a che vedere con Moroni, a capo delle scelte fallimentari del Comitato Perdonanza. Non era presente l’assessore ai grandi eventi culturali Betty Leone, è più che evidente quindi, la forzatura e la falsificazione del messaggio che vogliono che passi. La “loro” Perdonanza è tra le peggiori della storia aquilana, e invece di prenderne atto e fare un passo indietro, mistificano la realtà e si agganciano al jazz come se ne facessero parte ma nulla c’entra con loro. Come si muovono sbagliano, sfornano ordinanze contraddittorie che fino a ieri consentivano ai locali di restare aperti fino alle tre, e poi no, cambiano rotta e decidono fino alle 23.30, escluso il grande jazz e l’a lot festival dei fratelli Valeri e soci, la due giorni che da oggi terrà vivo il Parco del Castello con iniziative, mercatini e musica. Non hanno pianificato il rientro in centro scegliendo le destinazioni urbanistiche, non favoriscono in alcun modo il commercio, gli uffici ed altri esercizi, sono costretti ad autorizzare solo pub ed attività notturne, quella è la richiesta, per poi tutelare quelle poche persone rientrate a casa che ovviamente la notte vogliono dormire. Non alzano un dito per investire in professionalità vere, non hanno prodotto un solo grande evento, nonostante le chance ed i fondi romani, mentre Moroni non molla la Perdonanza, neanche avesse spiccate qualità e attitudini culturali. Dichiarare al tg3 regionale che col jazz le strade saranno “festosamente animate”, vuol dire essere inappropriati anche nel linguaggio: festosamente il jazz? La città ha avuto l’opportunità dei Cantieri dell’Immaginario, con un milione e mezzo di euro spalmato in tre anni e non ha saputo produrre nulla di qualitativamente rilevante, quest’anno la proposta è stata bocciata, Roma ha dato solo 20mila euro ed il resto l’ha coperto con 150mila euro il Comune. Ma il direttore artistico Massena e l’assessore Leone s’accontentano non riuscendo, la Leone e colleghi, a selezionare grandi personalità capaci di svalicare Sant’Elia. Così è andata per la candidatura a Capitale europea della Cultura, l’altro flop che pagheremo caro, sopravvivendo solo su quel che resta, come le grandi istituzioni culturali abituate allo stipendio fisso, per le quali, in particolar modo la Sinfonica, la Giunta Cialente ha votato un anticipazione di contributi di circa 50mila euro, aspettando la manna dalla Regione Abruzzo.


Alessandra Cococcetta




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