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Regione

DIMISSIONI GIUNTA REGIONALE, LE REAZIONI. CHIODI: SCONFITTA DI D'ALFONSO

Sospiri: "Una sceneggiata"

stampa pagina 11 settembre 2015

Gianni Chiodi Gianni Chiodi

Ha vinto Gerosolimo, hanno perso D'Alfonso, D'Alessandro, Sel e Mazzocca. Le dimissioni degli assessori della giunta D'Alfonso rappresentano una pantomima per gettare fumo negli occhi e nobilitare i passi indietro che hanno dovuto compiere D'Alessandro e Mazzocca".
Con queste parole Gianni Chiodi,consigliere regionale di Forza Italia ed ex presidente della Regione, commenta le dimissioni in blocco degli assessori dell'amministrazione abruzzese.
"La realtà è che Abruzzo Civico e Gerosolimo sono riusciti ad avere un assessorato e ad imporre a D'Alfonso una serie di punti programmatici - conclude Chiodi - mentre altri due membri della giunta sono stati bocciati, visto che D'Alessandro è finito fuori, mentre Mazzocca ricoprirà un ruolo svuotato di poteri come quello di sottosegretario".
Sara Marcozzi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, osserva: "Siamo allibiti, evidentemente D'Alfonso ha fatto troppe promesse, non solo agli elettori, ma anche ai suoi alleati, che adesso presentano il conto. Si apre un precedente pericoloso, perchè a questo punto per ottenere qualcosa dal governatore basterà non presentarsi ad una seduta del Consiglio regionale e non rispondere per una giornata al telefono".
Scettico Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista. "E' una manovra puramente di facciata - rileva -. D'Alfonso sa bene che Sel e l'ex democrat Mazzocca non andranno mai all'opposizione e non faranno mai cadere la sua Giunta, mentre qualche problema in più potrebbe arrivare da ex democristiani come Gerolosimo, che adesso il governatore sta cercando di accontentare".

 

Sospiri: "Una sceneggiata"
"Un'intera regione bloccata da due mesi per le fratture esplose in casa della maggioranza di centro-sinistra, un Governo completamente fermo da un anno per la mania accentratrice del presidente D'Alfonso e una giunta regionale ormai alla frutta che si dimette in blocco, per poi farsi rinominare, sperando che nessuno faccia la parte dello sconfitto. Ormai D'Alfonso e la sua maggioranza hanno ridotto l'Abruzzo a una pantomima, con un presidente incapace di gestire i suoi alleati e a rimetterci sono i cittadini e il territorio". Cosi' il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, a proposito delle dimissioni della giunta D'Alfonso."Siamo alle comiche - ha aggiunto Sospiri -: sono due mesi che il governo regionale e' completamente fermo per il balletto Mazzocca dentro Gerosolimo fuori-Gerosolimo dentro, Mazzocca fuori, specchio di un presidente, D'Alfonso, che non riesce a governare gli equilibri territoriali ne' quelli tra le tante anime di una maggioranza pasticciata. Oggi il gran finale: tutti gli assessori si sono dimessi perche' nessuno vuole fare la figura dello sconfitto, lasciando la regione senza giunta, e domani la montagna partorira' il topolino, ovvero verranno tutti rinominati, mischiando un po' di deleghe, e confermando il giro di valzer e di poltrona tra Mazzocca e Gerosolimo. La verita' e' che siamo di fronte a una sceneggiata, con una regione bloccata da piu' di 60 giorni, in cui anziche' affrontare i problemi veri, la chiusura dei punti nascita, dei Pronto soccorso, l'emergenza immigrati, i ticket sanitari, a tener banco sono solo le liti in seno alla maggioranza. Ma la paralisi amministrativa e' cominciata un anno fa, quando e' esplosa la mania accentratrice del presidente D'Alfonso, abituato alla politica dell'uomo solo al comando piu' che alla condivisione delle scelte, e oggi l'Abruzzo e' l'unica vera vittima dei bizantinismi del centro-sinistra. Da un anno ci trasciniamo dietro gli stessi problemi, tutti irrisolti, l'Abruzzo e' la regione che ha perso piu' posti di lavoro nel panorama italiano e purtroppo gli unici posti che non perdiamo sono quelli degli assessori del Pd che, nominato Gerosolimo, torneranno al loro posto a governare male l'Abruzzo".

 

Di Stefano: "D'Alfonso e Giunta regionale impelagata in giochi di poltrone, mentre l'Abruzzo ha mille problemi"

Dirigenti che fuggono, nominati negli enti che si dimettono, esperti che non accettano il ruolo e per ultimo l'azzeramento della Giunta. Peggio di così D'Alfonso davvero non poteva fare" E' il commento dell'On.le Fabrizio Di Stefano.
"Io credo che gli abruzzesi - prosegue Di Stefano -, che poco più di un anno fa avevano dato in maniera massiccia la fiducia a Luciano D'Alfonso, non potevano essere ripagati peggio.
L'aveva definita Regione facile, mentre si è dimostrata una Regione facilona. Adesso addirittura una Giunta fragile. Aveva detto che si poteva costituire una macro-Regione, quando apprendiamo dal blog della giornalista Mandara, "Maperò", che siamo anche fuori dai progetti europei, con un altro flop. Voleva una Regione veloce, talmente veloce che i mandati finiscono in pochi mesi.
Insomma, big Luciano ha fatto boom e se non fossero in gioco le sorti della nostra Regione, ci sarebbe da sorridere e da domandarsi se non siamo su "Scherzi a parte".
E invece no - conclude l'Onorevole di F.I. - siamo in Abruzzo. Quell'Abruzzo vittima dei tanti problemi che la contingenza mondiale ci mette di fronte, e che ha avuto la sciagurata sorte di avere anche un Governo regionale che anziché trovare buone risposte, si impalla su beghe di poltrone".




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