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SOCIALE, IN CRISI I SERVIZI DELLA COMUNITA' MONTANA "MONTAGNA DELL'AQUILA"
stampa pagina 15 settembre 2015
La Cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti dell'Aquila denuncia la "grave crisi in cui versano i servizi sociali nel territorio della Comunita' Montana Montagna di L'Aquila a causa dei notevoli ritardi nel pagamento delle fatture e l'inadeguatezza delle tariffe orarie di lavoro, non piu' remunerative neppure per il solo costo del lavoro degli operatori, a seguito delle reiterate proroghe dopo l'iniziale scadenza contrattuale (aprile 2013)". I servizi erogati dalla Cooperativa Verdeaqua sono quelli relativi all'assistenza domniciliare anziani, disabili e minori a rischio, assistenza scolastica disabili, Centro diurno per anziani e disabili, punto ascolto per le famiglie. I comuni destinatari dei servizi sono 16 e precisamente: Ofena, Prata d'Ansidonia, Barisciano, S.Benedetto in Perillis, Caporciano, Navelli, Capestrano, Collepietro, S.Stefano di Sessanio, Calascio, Villa S.Lucia, Castel del Monte, S.Pio delle Camere, Castelvecchio Calvisio, Poggio Picenze, Ofena, mentre le persone assistite ad oggi sono complessivamente 123. Facile, dunque, comprendere - osserva la Cooperativa contattata dall'Agi - quanto sia importante oltre che dal punto di vista occupazionale anche sociale poter continuare ad erogare questi servizi cercando, pero', di conciliare la loro puntuale erogazione con una altrettanto giusta e puntuale retribuzione degli operatori. Pur se con grosse difficolta' e ben consapevole che l'accettazione di proroghe avrebbe portato a problematiche di carattere finanziario, la Cooperativa in questi ultimi 2 anni si e' fatta carico di cio'. A gennaio 2015, a fronte dell'ennesima proroga dei servizi, Verdeaqua ha avanzato una specifica richiesta di adeguamento tariffario (ex-art. 115 del dlgs. 163), non trovando a tutt'oggi accoglimento da parte dell'attuale Commissario dell'Ente Comunita' Montana e continuando a subire il mancato pagamento delle fatture per i servizi resi dal mese di marzo a tutt'oggi per un importo che supera i 250 mila euro. Le giustificazioni addotte in risposta ai vari solleciti sono state quelle di mancata erogazione dei fondi da parte della Regione e dei Comuni, significando con cio' che dei costi dei servizi sociali devono farsi carico le Cooperative affidatarie e nel caso di specie la Cooperativa Verdeaqua.
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