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PRECARI COMUNE, PALUMBO: OPPOSIZIONE CAVALCA LA PROTESTA
stampa pagina 21 settembre 2015
La discussione sul rinnovo dei contratti per il personale precario del Comune dell'Aquila si è ormai impantanata nell'interpretazione di leggi, circolari e note esplicative. Sia per la sorte di circa sessanta lavoratori, che per la continuità nell’erogazione di servizi essenziali credo invece sia utile provare a riportare il confronto su un livello politico partendo da una lettura più attenta delle riforme messe in campo dal governo a guida PD e del lavoro fatto in questi anni dall'amministrazione che governa la città.
In merito al problema delle educatrici, andando oltre la tanto discussa "circolare Madia", vale la pena ricordare che un disegno di legge presentato dal Pd prevede di trasformare l’asilo nido da attuale servizio a domanda individuale in servizio generale di carattere educativo, incardinando così l'intero sistema scolastico sotto la responsabilità unica del Ministero dell’Istruzione. Merita poi un approfondimento anche la discussione sul cosiddetto Jobs Act, la cui finalità principale è quella di limitare il precariato a vantaggio di forme contrattuali più stabili, non certo quella di lasciare senza lavoro i precari. Questa considerazione, del resto, è supportata dal fatto che la norma per la proroga del personale precario legato alla ricostruzione (l’ultima di una lunga serie di proroghe, ottenute grazie ad emendamenti del PD), inserita nell’articolo 11 del decreto enti locali (grazie al lavoro promosso dal PD) per mezzo di un emendamento presentato dalla senatrice Pezzopane (PD), sia successiva al Jobs Act; è naturale dunque pensare che il legislatore abbia ritenuto lo strumento della proroga non in contrasto con il Jobs Act. Infine, non bisogna dimenticare come, grazie ad un lavoro di concertazione con le forze sindacali, l'articolo 33 del disegno di legge "Misure urgenti per la legalità, la trasparenza e l'accelerazione dei processi di ricostruzione" (promosso dal PD e criticato dal centro destra) affronta il problema del personale di tutti gli enti impegnati nella ricostruzione attraverso una proposta organica e pluriennale.
Mi sembra insomma che ci siano validi argomenti, normativi e politici, da spendere sul tavolo di confronto con il Governo, più che in uno sterile dibattito interno in cui il tentativo di alcune forze politiche di opposizione di cavalcare la legittima protesta dei lavoratori, si scontra con l’assenza di azioni concrete prodotte in questi anni dai loro rappresentanti nei decisivi passaggi parlamentari. Il Partito Democratico, dal canto suo, ha tutto l’interesse a valorizzare l’enorme lavoro fatto finora, e senza clamore mediatico si sta adoperando affinché il Governo possa fornire all’amministrazione comunale tutti gli strumenti utili alla risoluzione del problema.
Stefano Palumbo
Capogruppo Partito Democratico in Consiglio comunale
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