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CASO RONCONE: SI MUOVONO LA ASL E L'UNIVERSITA'?
stampa pagina 23 settembre 2015
Su richiesta del sostituto procuratore dott.ssa Ciccarelli è stata rinviata a giudizio per una serie di reati la professoressa Rita Roncone, ordinaria di Psichiatria del dipartimento di medicina MESVA, accusata di aver emesso false certificazioni a favore del figlio di una sua amica: a giudizio anche gli interessati madre e figlio amici di famiglia della Roncone. La Roncone è un personaggio parecchio in vista del cerchio magico dell'ex rettore Di Iorio e della sua fedelissima Grazia Cifone che dirige il dipartimento Mesva. Non è un caso che il marito della Roncone, il noto prof. Massimo Casacchia ora in pensione, è stato ascoltato come testimone della difesa di Di Iorio insieme alla stessa Cifone nel processo per concussione in cui l'ex rettore è alla sbarra davanti al Tribunale di Roma, testimonianze a quanto si è saputo zeppe di non saprei e non ricordo. Il gruppo di potere di cui parliamo ha tessuto una rete forte: la Roncone non è mai stata primario del reparto di Psichiatria (al pensionamento di Casacchia è infatti subentrato il professor Rossi) ma dirige da due anni e mezzo la Scuola di Specializzazione in Psichiatria in proroga. E' legale? La Roncone ha qualche insospettabile copertura dentro la nuova gestione dell'università? Dove fanno tirocinio i medici in formazione in psichiatria? Se lo chiedono in parecchi. Misteri accademici. Per non parlare dell'ospedale. Negli organici della ASL la Roncone è assegnata per metà tempo al reparto di psichiatria, e per metà tempo come medico all'ex centro Smile, ma al reparto la professoressa da due anni si è vista raramente e la sua posizione è incerta. Il direttore del dipartimento universitario ma anche il dottor Sconci che dirige la salute mentale ne sanno qualcosa?
Abbiamo saputo che finalmente qualcuno nella ASL vuole vederci chiaro, perché l'istituzione deve essere tutelata. Si attendono sviluppi. All'università invece tutto ristagna, a meno che la rettrice non si dia una bella sveglia e si tolga di torno qualche collaboratore e consigliere (amministrativo? docente?) troppo prudente (e un po' sospetto a questo punto).
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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