L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Ambiente » SNAM, COMITATI: NON CI FIDIAMO…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • "Vivi il tratturo", al via domani la quarta edizione
  • Parco delle Arti, al via Visioni. Festiva di danza organizzato dalla Compagnia Gruppo e-Motion
  • Perdonanza, a Navelli “Back to Bach – La notte dei Violinisti”
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Ambiente

SNAM, COMITATI: NON CI FIDIAMO PIU' DELLE ISTITUZIONI


stampa pagina 6 ottobre 2015

Download

Avevano promesso che si sarebbero battuti fino in fondo per impedire che la Snam costruisse a Sulmona la sua centrale di compressione e il grande metanodotto "Rete Adriatica" : lo avevano affermato un anno fa, nell'assemblea pubblica tenutasi al cinema Pacifico, i rappresentanti ai vari livelli istituzionali con il Governatore dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che dichiarò solennemente che mai la Regione avrebbe acconsentito alla realizzazione di un'opera così impattante “che umilia, mortifica..” in un territorio come il nostro, ricco di storia , di arte e cultura, crocevia del sistema dei Parchi . Non era vero niente. Ora quegli stessi rappresentanti istituzionali, ai quali i cittadini avevano dato fiducia, passano dall’altra parte della barricata e collaborano diligentemente con la Snam per far ingoiare al nostro territorio, dopo averlo tradito miseramente, la pozione avvelenata della centrale e del metanodotto. Sperando di indurci ad ingoiare l’amaro intruglio, hanno tirato fuori dalla manica lo zuccherino della "centrale ad impatto zero", che verrebbe alimentata elettricamente anzichè a gas; un tipo di centrale del quale, in Italia, non esistono precedenti. Naturalmente non è affatto vero che un impianto simile sarebbe ad "impatto zero" perché, tranne le emissioni in atmosfera, resterebbe sempre il rischio sismico con tutti gli altri impatti quali quello luminoso, ambientale e paesaggistico e quello sull'economia locale. A tutto ciò si aggiunga che il prezzo da pagare, per questo "contentino", è che il metanodotto si farà esattamente dove ha deciso la Snam e cioè nelle aree più altamente sismiche e di grande qualità ambientale dell'Appennino. Non ci fidiamo né dei nostri rappresentanti, i quali non devono fornirci nessuna altra prova della loro inaffidabilità, né tantomeno della Snam che, ricordiamo, persegue un obiettivo preciso finalizzato alla realizzazione di profitti e non ha certo a cuore le sorti di questo territorio con i suoi abitanti, ai quali, in modo sprezzante e cinico, sta chiedendo di sacrificarsi in nome del “suo Dio denaro”.
All'incontro di ieri hanno partecipato, oltre a D'Alfonso, Mazzocca, De Crescentiis, Gerosolimo e, naturalmente, il Sindaco di Sulmona il quale, pur contrastando in passato verbalmente, ma in maniera soft il progetto, rimasto silente fino ad oggi sulla proposta della centrale elettrica, ha dichiarato e ribadito che lui resta comunque contrario all’infrastruttura in tutte le sue ipotesi di realizzazione. Meglio tardi che mai. Ma se è davvero contrario perchè non convoca un consiglio comunale per ribadire il no della città? Perché, come più volte gli è stato richiesto dai comitati e mai ascoltati, non prende una qualche iniziativa di protesta contro questo nuovo inganno a danno di Sulmona e del suo comprensorio considerato, è bene che lo ricordi, che è nel suo Comune che insisterà l’impianto? E gli altri Sindaci del comprensorio che Ranalli dovrebbe coinvolgere in questa forte azione di protesta, ritengono forse che gli effetti dell’installazione della centrale non li coinvolga nelle disastrose conseguenze e che possano ritenersene esentati solo per una manciata di Km.? E il Presidente della Provincia che ne pensa? E' d'accordo con D'Alfonso e Mazzocca (ex assessore all'ambiente) e quindi butterà nel cestino le delibere di contrarietà adottate nella sua qualità di Sindaco di Pratola? E il neo assessore alle aree interne Gerosolimo da che parte sta? Difenderà l'Abruzzo interno dall' "ecomostro" della Snam (che corre per il territorio aquilano per oltre 100 chilometri), ricordando che è stato eletto con i voti di questo territorio ed è anche a noi sulmonesi che deve rendere conto oppure, per non contraddire D'Alfonso, resterà in silenzio?
E' davvero singolare, inoltre, la particolare "attenzione" che la Snam sta dimostrando per l'adiacente cava dismessa ex-Merolli. Dapprima aveva proposto di spostare proprio lì la centrale, mantenendo però la proprietà dell'area di Case Pente, pronta per un eventuale raddoppio e ora vuole "sistemare" comunque l'ex-cava. Perchè? Così, quando deciderà per l’ampliamento, come accaduto in molte altre stazioni di compressione nella rete infrastrutturale del nostro Paese, troverà il lavoro già fatto? Ultimo particolare, non proprio insignificante: la proposta, tutta ancora da definire, di una centrale di compressione elettrica, rientra in quella tipologia di impianti fatti per durare nel tempo (minimo 50 anni): chi potrà mai garantire che tale impianto, dopo un certo numero di anni, per "sopraggiunte difficoltà", naturalmente, non venga riconvertito a gas, visto che la Snam può disporre di questo combustibile a prezzi stracciati? Davvero si può pensare che i cittadini siano così ingenui e sprovveduti da bersi tutto ciò che viene loro propinato?


Comitati cittadini per l’ambiente




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 887 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • L’Agenzia Letteraria ‘Ponte di Carta’ propone un incontro pomeridiano a L’Aquila
  • Al Cvac dell’Ance Nazionale nominato Antonio D’Intino
  • Festival della Montagna, le iniziative del Cai
  • Festival della Montagna, tutto pronto per la seconda edizione
  • "Camminaq", progetto dell'associazione scientifica Alba
tutte le news

I nostri video

  • play Isa: parla il nuovo direttore artistico
  • play Tsa: presentazione stagione 2015/2016
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits