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PROCESSO PENALE A DI ORIO
stampa pagina 6 ottobre 2015
All’udienza del 6.10.2015, il Tribunale di Rieti ha proceduto all’escussione dei primi 4 testimoni indicati dalla Pubblica Accusa nella propria lista.
Il primo testimone ad essere sentito è stato il Prof. Sergio Tiberti, il quale, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero (dr.ssa Cristina Cambi) ha ripercorso in maniera puntuale le vicende oggetto del processo (sdemanializzazione e alienazione del campo sportivo, rilascio dei permessi di costruire da un lato, delocalizzazione di varie attività universitarie presso Villa Mentuccia e complesso termale di Antrodoco Terme).
Il Prof. Tiberti, nel corso della sua deposizione, ha fatto anche riferimento ai numerosi procedimenti che vedono coinvolto il prof. Di Orio nei vari Tribunali, al fine di dimostrare come quest’ultimo sia dotato di una elevata capacità a delinquere.
A questo punto l’avv. del Prof. Di Orio (Marcangeli) è andato su tutte le furie gridando: “il mio assistito non è un delinquente”.
L’istruttoria è proseguita con l’esame del Sovr. Sorge (Corpo Forestale dello Stato) il quale ha riferito in merito alle acquisizione documentali eseguite (presso il Comune di Antrodoco) ed in merito ai sopralluoghi sull’immobile di Di Orio e su Villa Mentuccia.
Il Sovr. Sorge aveva documentato i predetti sopralluoghi attraverso un fascicolo fotografico che dimostrava come nel giugno del 2012 il Prof. Di Orio avesse fatto sparire ogni traccia dei lavori di costruzione sul fondo (scavi), rimuovendo pannelli elettrici, numerose casse di materiali.
L’avv. Marcangeli si è opposto in tutti i modi alla richiesta di acquisizione (di parte civile) del predetto fascicolo fotografico.
Il Tribunale ha invece deciso di acquisire le fotografie scattate dal Corpo Forestale.
Successivamente, c’è stata l’escussione testimoniale più interessante, quella del Geometra Olivio Serani, il quale era stato indicato quale teste sia dall’accusa che dalla difesa del Sindaco di Antrodoco (avv. Perelli).
Il Geometra per circa venticinque minuti ha preso le difese dei due imputati, sconfessando persino se stesso su due suoi pareri dati all’epoca dei fatti, sostanzialmente contrari, all’alienazione dell’immobile.
Il Geometra ha persino detto, contrariamente ai pareri dati, che sull’immobile non era più presente nell’anno 2009 alcun impianto sportivo.
Ma gli ultimi cinque minuti sono stati i più esilaranti!
Il Geometra, su domanda della parte civile, ha ammesso che tra il Sindaco e il Prof. Di orio c’erano stati, subito dopo il sisma, svariati incontri “informali” ai quali anche lui aveva assistito.
Tale circostanza ha subito destato l’interesse del Presidente del Tribunale, il quale ha chiesto al Geometra di descrivere meglio questi incontri “informali”.
Il Geometra ha ammesso che in questi incontri, avvenuti fuori da qualsiasi contesto istituzionale, si progettava la delocalizzazione ad Antrodoco di varie attività universitarie, ed al contempo, veniva offerto al Prof. Di Orio l’acquisto del campo sportivo.
La costruzione della casa doveva servire per la moglie “depressa” del Prof. Di Orio.
In questi incontri, il prezzo del terreno era determinato dal Di Orio, il quale affermava: “va bene se vi do quindicimila euro?”
A parere del Tribunale, questi incontri, avvenuti al di fuori di qualsivoglia contesto istituzionale, forniscono la piena prova circa l’accordo criminoso posto in essere tra i due imputati.
Infine, è stata escussa la dr.ssa Salucci (Ufficio patrimonio dell’università), la quale ha riferito in merito alle condizioni fatiscenti di Villa Mentuccia.
La predetta affermava che a Villa Mentuccia non c’era luce, né gas, e che era tutto molto sporco. La stessa ha anche dichiarato che “…la situazione di Villa Mentuccia era molto opaca…”
La dr.ssa Salucci ha anche riferito che sulla parete di villa Mentuccia era stata apposta una targa della fondazione universitaria.
La villa era stata completamente arredata dall’università e vi era stata traferita persino una dipendente, sig.ra Fattore Gianna, per non fare assolutamente nulla.
Era stata appaltata ad una ditta (manutencoop) anche la manutenzione (perfettamente inutile visto che non c’era acqua) della villa per i servizi di pulizia.
La dr.ssa Salucci dichiarava che soltanto nell’aprile del 2010, dopo varie note indirizzate all’università per evidenziare l’inutilità dei servizi di manutenzione su una struttura così fatiscente, il Prof. Di Orio aveva deciso di recedere dal predetto appalto.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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