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POR- FESR, D'ALFONSO: QUALITA' NON QUANTITA' DEI PROGETTI DI SVILUPPO
stampa pagina 7 ottobre 2015
Intervenendo alla riunione del Comitato di Sorveglianza POR FESR 2014-2020, il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso ha ribadito che la filosofia di questo tipo di aiuti finanziari previsti dall'Europa per lo sviluppo delle regioni, assume la connotazione di uno strumento che intende favorire i progetti più virtuosi e produttivi: "non è più l'epoca dei finanziamenti a pioggia che ha caratterizzato la politica degli anni passati: oggi vanno avanti solo i progetti che sono misurabili in termini di efficacia e che possono produrre crescita e sviluppo". "Se non ci fosse questa impostazione cosa sarebbe il processo dell'investimento pubblico: sarebbe un gioco delle prepotenze, dove a vincere è sempre quello che ha più forza per far prevalere le proprie conoscenze". Secondo il presidente della Regione, un parametro che indica l'efficacia degli interventi, non può essere quello della quantità spesa o del numero dei progetti finanziati, ma la capacità che ha l'intervento di innescare processi virtuosi che generano la crescita. "Dobbiamo fare in modo di non perdere tempo, come è accaduto nella precedente programmazione 2007-2014, nella collocazione delle opportunità programmatorie di queste risorse, attivando una stagione di comunicazione che si avvicini alla 'vita' di questo territorio per fare in modo che le opportunità vengano svelate e sprigionando una vera strategia della conoscenza". Parlando dei 'numeri' di questa regione, D'Alfonso, citando Romano Prodi, si è riferito ad alcuni segnali di crescita positiva che vengono suggeriti dall'aumento del 40% delle autorizzazione ad effettuare trasporti eccezionali che interessano la rete stradale abruzzese, nonché dalla crescita dei consumi di energia elettrica da parte del sistema produttivo manifatturiero. Anche la nuova occupazione, secondo il Presidente della Regione, presenta un quadro 'significativo': "nonostante la sussistenza di 70 mila persone in attesa di lavoro, che costituisce una grossa preoccupazione per la nostra economia, sono circa 23 mila le occasioni di lavoro che sono state scritte nella lavagna dell'osservatorio del nostro mercato del lavoro"; a tutto ciò, secondo D'Alfonso è da aggiungere la costatazione della nuova "natalità imprenditoriale che ci induce a scommettere di più sul futuro di questa regione"; a fronte di questa 'vitalità' che caratterizza il territorio regionale, il governo ha deciso di dare consistenza ad una delibera del DPS del 2014 che per le regioni in transizione prevede una premialità che per l'Abruzzo ammonta a circa 133 milioni in più rispetto alle competenze previste dal POR. Un altro elemento fondamentale per lo sviluppo, secondo D'Alfonso è da ricercare nella tutela e valorizzazione del suolo, "il territorio che ospita dentro di sé la gioia, la vita e i dolori: abbiamo previsto risorse per 220 milioni di euro per completare il risanamento del suolo e del sottosuolo per preservarlo dalle oltre 120 frane che lo mettono costantemente in pericolo".
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