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CATTEDRALE AMITERNUM, TRIFUOGGI: “STA EMERGENDO UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE”
stampa pagina 15 ottobre 2015
“Un patrimonio, storico e archeologico, che merita un’adeguata tutela ed una ragionata valorizzazione, soprattutto per quello che può significare in termini di sviluppo e promozione del territorio”. Questo il commento del vice sindaco Nicola Trifuoggi che ha visitato il cantiere di scavo dal quale sta emergendo la cattedrale di Amiternum, nelle sue varie fasi di costruttive, insieme con i resti di una domus di età romana. A guidarlo nel sopralluogo, il professor Fabio Redi, ordinario di Archeologia medievale all’Università dell’Aquila che, con i suoi studenti e dottorandi, sta conducendo lo scavo.
“Sono rimasto molto colpito – ha proseguito Trifuoggi – dalla portata, monumentale e storica, di questa scoperta, in seguito alla quale bisognerà riscrivere la storia di Amiternum, dal momento che emerge, con tutta evidenza, il fatto che l’antica città romana non cessa di vivere, come si pensava, nel V secolo dopo Cristo, ma continua ad esistere fino alla fondazione della città dell’Aquila, nel XIII secolo. Il lodevole lavoro che sta portando avanti il professor Redi, insieme con il suo staff di giovani e preparati archeologi, ha restituito i resti dell’antica cattedrale, edificata nel V secolo dopo Cristo e poi rimaneggiata a più riprese, nel VI e nel VII secolo, con strutture murarie imponenti, pregevoli elementi decorativi in pietra, in parte riconducibili agli arredi liturgici, e resti di pavimentazione a mosaico. Nelle immediate vicinanze della cattedrale sono ancora visibili, inoltre, le fornaci per la fusione della campana e gli impianti dei laboratori artigianali legati al cantiere. Molto interessante anche la presenza, contiguamente ai resti altomedievali, di una domus romana, datata al I secolo dopo Cristo e abitata fino al IV, che ha restituito lacerti di affreschi. Un patrimonio eccezionale, inserito in un’area che, certamente, molto avrebbe ancora da “raccontare”, data la vicinanza all’anfiteatro e al teatro di epoca romana, nella quale, come ha spiegato il professor Redi, l’Università di Basilea, a seguito di una recente campagna di scavo, ha rinvenuto l’antica via consolare e il basamento di un tempio. Insomma, siamo in presenza di un’area archeologica di grandissima importanza e di assoluto rilievo. Auspico pertanto che queste scoperte possano trovare un’adeguata valorizzazione e la fruizione che meritano, magari prevedendo una copertura che consenta la protezione del sito dagli agenti atmosferici e, al contempo, lo renda visitabile e conoscibile dal pubblico. Il patrimonio storico e artistico costituisce una risorsa non ancora adeguatamente sfruttata di questo territorio – ha concluso Trifuoggi – e invece, una volta indagato, riscoperto, tutelato e valorizzato, può tradursi in sviluppo turistico e ritorno in termini occupazionali ed economici”.
(Fonte: Ufficio Stampa del Comune dell’Aquila)
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