L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Cronaca » BALCONI PROGETTI C.A.S.E., 37…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • "Vivi il tratturo", al via domani la quarta edizione
  • Parco delle Arti, al via Visioni. Festiva di danza organizzato dalla Compagnia Gruppo e-Motion
  • Perdonanza, a Navelli “Back to Bach – La notte dei Violinisti”
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Cronaca

BALCONI PROGETTI C.A.S.E., 37 GLI INDAGATI


stampa pagina 19 ottobre 2015

Download

Dopo oltre un anno di indagini, accertamenti e laboriose consulenze tecniche la Procura della Repubblica dell'Aquila ha chiuso le indagini preliminari dopo il crollo di un balcone nel progetto Case di Cese di Preturo, frazione ovest del capoluogo di regione. Gli indagati sono in tutto 37.
Mauro Dolce  e' indagato in qualita' di Responsabile unico del procedimento;  Gian Michele Calvi, come progettista e direttore dei lavori; Sergio Sabato, rappresentante del Rup alla vista finale di Collaudo tecnico amministrativo; Dino Bonadies e Paolo Delfanti in qualità di progettisti degli elaborati esecutivi; Alessandro Tosello, Luigi Spadaro, Antonio Coccia, Alberto Damiani, Michele D'Adamo e Fabrizio Frau nelle qualita', a vario titolo, di rappresentanti del direttore dei lavori in fase di sopralluogo; Paolo Emilio Pinto, Gaetano Manfredi, Paolo Zanon, Claudio Moroni, Edoardo Cosenza in quanto componenti della Commissione di collaudo statico; Luca Pagani nella qualita' di presidente della Commissione di collaudo tecnico amministrativo; Emilia Aloise, componente della Commissione di collaudo tecnico amministrativo; Francesco Tuccillo, in qualita' di Amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Iter Gestioni e Appalti Spa"; Carlo De Angelis Mastrolilli in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Sled Spa"; Davide Dragone, amministratore unico e legale rappresentante della societa' "Vitale Costruzioni Spa"; Wolf Chitis, presidente del Consiglio d'amministrazione della societa' "Futuraquila societa' consortile arl"; Giampaolo Paraboschi, Fabio Serena, Roberto Gandolfi, Markus Alois Odermatt, referenti a vario titolo della societa' "Safwood Spa"; Carmine Guarino, direttore di cantiere; Renato Amorosi, Lucio Nardis, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi, Marco Balassone, tutti dirigenti del Comune dell'Aquila, con responsabilita' sulla manutenzione degli immobili. Infine Claudio Levorato in qualita' di presidente del consiglio di amministrazione di Manutencoop Facility management,  Stefano Vitalini, nella qualita' di direttore operativo opere strutturali e Paolo Vacca, commercialista;
L'operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, del Nipaf e della Sezione di polizia giudiziaria in servizio presso la Procura, ha portato al sequestro di 800 balconi in 494 appartamenti (su un totale di 4.500) sparsi nelle 19 new town, che hanno ospitato oltre 16 mila sfollati e che ancora oggi danno ricovero a diverse migliaia di cittadini. Le accuse a vario titolo sono di crollo colposo, truffa in pubbliche forniture e una serie di falsi. Gli investigatori hanno dalle prime luci dell'alba notificato i primi avvisi di garanzia con avviso di conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta e' stata condotta dal procuratore capo Fausto Cardella e dal sostituto Roberta D'Avolio. 
Secondo le investigazioni del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila, dirette da Nevio Savini e Antonio Rampini, gli indagati, a vario titolo, avrebbero attestato contrariamente al vero i vari certificati statici di collaudo, e tecnici amministrativi, ovvero la conformita' delle opere secondo legge. Contestazioni sono state sollevate anche in ordine alla tipologia e qualita' dei materiali, privi anche questi delle certificazioni. I forestali ed i consulenti nominati dalla Procura hanno riscontrato in taluni casi la mancanza del collante e delle sostanze che avrebbero dovuto garantire la resistenza nel tempo e dunque la resistenza del legno che invece in sede di incidente probatorio era stato trovato con una evidente marcescenza. Gli indagati, semptre a vario titolo, avrebbero indotto in errore la presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della protezione civile che avrebbe cosi' erogato una somma superiore ai 18 milioni di euro. Sempre stando alle fonti investigative, agli indagati i pubblici ministeri Cardella e D'Avolio hanno contestato il danno di rilevante entita', di avere agito approfittando delle situazione di necessita' degli sfollati, del contesto emergenziale, ostacolando la pubblica difesa nonche' per i pubblici ufficiai di aver commesso il fatto con abuso Tra i principali indagati dell'inchiesta Gian Michele Calvi, progettista e direttore dei lavori di realizzazione del progetto Case e Mauro Dolce, responsabile unico del procedimento. Ai due indagati gli investigatori hanno contestato a vario titolo le norme di legge relative alla vigilanza, ovvero sulla corretta esecuzione del contratto e su quelle relative ai doveri di controllo sui lavori che si stavano eseguendo anche dal punto di vista qualitativo e di prezzo. Dolce non avrebbe svolto la verifica delle caratteristiche e della dimensione dell'intervento in tutte le sue fasi non rilevando la difformita' dei materiali forniti rispetto a quelli previsti dal contratto. A Calvi gli investigatori contestano il non aver accertato la conformita' dell'opera al progetto, dando parere favorevole alle fasi di montaggio non accertando la qualita' dei materiali. Dolce e Calvi sono stati assolti lo scorso anno dalla Corte D'Appello dell'Aquila, insieme ad altri cinque componenti della Commissione Grandi Rischi, nell'ambito dell'omologo processo, nel quale erano stati chiamati a rispondere dei reati di omicidio colposo e disastro colposo. Calvi e Dolce erano membri dell'organo scientifico consultivo della presidenza del Consiglio dei ministri ed erano finiti sotto processo (in primo grado furono condannati a sei anni di reclusione) ed erano accusati a una settimana prima del devastante sisma, di aver fornito alla popolazione aquilana messaggi tranquillizzanti, che secondo l'accusa avrebbero spinto molti cittadini a cambiare le proprie abitudini in relazione alle scosse di terremoto. Infine Dolce e Calvi sono coinvolti anche nell'altra vicenda penale che ha fatto molto parlare di se': quella sugli isolatori sismici, le 'molle' installate sotto le palazzine provvisorie, risultate inadatte allo scopo per le quali erano state sistemate. Sulla vicenda era stata eseguita consulenza in un laboratorio attrezzato americano nel corso della quale un isolatore si era spezzato. C'e' da dire che solo una parte seppur cospicua dei meccanismi forniti da una societa' e' risultata inefficace. Nell'ambito del procedimento penale, Dolce e' stato condannato con il rito abbreviato a un anno di reclusione, Calvi e' invece ancora imputato con il rito ordinario. 

 

Cardella: inchiesta difficile
"Dal crollo di un balcone si era arrivati a una situazione di ordine pubblico, se non e' degenerata e' stato per l'azione della procura e degli investigatori, lo dico senza falsa modestia". Lo ha detto il procuratore della Repubblica dell'Aquila, Fausto Cardella, nel corso della conferenza stampa, indetta nel primo pomeriggio per spiegare i contenuti dell'inchiesta "complessa, difficile" che ha portato a distanza di un anno, ad indagare 37 persone per il crollo di un balcone all'interno del progetto Case, nella frazione di Cese di Preturo, zona ovest della citta'. Stamane gli agenti del Corpo forestale dello Stato dell'Aquila hanno notificato gli avvisi di conclusione delle indagini. "Non bisogna farsi ingannare dal fatto che sia trascorso un anno, si e' trattato di un'indagine particolarmente complessa - ha aggiunto - Un anno e' un tempo molto buono, ci siamo arrivati grazie alle scelte investigative e processuali della collega Roberta D'Avolio, altrimenti ci sarebbe voluto molto di piu'". Sulla vicenda giudiziaria Cardella ha evidenziato che "poteva diventare un allarme pubblico, ma il caso e' stato gestito in modo da rassicurare la popolazione e fare il possibile con massimo ordine e trasparenza. Le nostre conclusioni riguardano i manufatti oggetto d'indagine" ovvero 800 balconi sotto sequestro preventivo in 494 appartamenti di 19 piastre, mentre "altri che si trovino in situazioni analoghe per provenienza e fornitura non sono stati oggetto di valutazione e non sappiamo in che condizioni siano". La D'Avolio ha precisato che "i manufatti li dissequestreremo e poi sara' il Comune a prendere le decisioni. Su quegli alloggi deve intervenire l'ente proprietario". 




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 899 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • "Onda d'Innovazione", nuovo ciclo di iniziative dedicate all'economia digitale
  • Tsa, al via la campagna abbonamenti
  • L’Agenzia Letteraria ‘Ponte di Carta’ propone un incontro pomeridiano a L’Aquila
  • Al Cvac dell’Ance Nazionale nominato Antonio D’Intino
  • Festival della Montagna, le iniziative del Cai
tutte le news

I nostri video

  • play Gran Sasso: sabotaggio referendum?
  • play Comune: l'opposizione "frustrata"
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits