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DEL PRINCIPE BOCCIATA DA DIRETTRICE, DIVENTO’ SUBITO COORDINATRICE
stampa pagina 19 ottobre 2015
Stamattina in Consiglio comunale, Massimo Cialente non ha avuto nulla da dire sull’inchiesta per corruzione che ha travolto il segretario generale Carlo Pirozzolo, suo uomo di fiducia, sull’onestà del quale ha messo entrambe le mani sul fuoco. Pirozzolo avrebbe truccato il bando da direttore all’ex Onpi, a favore della Del Principe, in cambio della consulenza che la Del Principe avrebbe garantito nella struttura a Daniela Valenza. E questi sono i fatti delle carte dell’inchiesta e delle intercettazioni. La Del Principe aveva già un incarico da direttore nella struttura, ma nel corso delle prove selettive, Trifuoggi venne a conoscenza, da un articolo dell’Editoriale, che quel bando era stato cucito su misura, e minacciando le proprie dimissioni intimò alla struttura di fare un bando “vero”. Dice qualcosa del tipo, ed è agli atti, almeno questo concorso deve essere vero: cosa vorrebbe dire, che gli altri sono falsi? Le modalità di gestione del personale e delle assunzioni non danno alcuna sicurezza di trasparenza e correttezza, e lo dimostrano troppi dettagli. La Del Principe non passò gli orali, nonostante fosse l’unica candidata, ma venne subito dopo nominata coordinatrice della struttura. Un ruolo apicale che non è previsto in nessun articolo dello Statuto comunale, in altre parole la Del Principe doveva rimanere, perché così aveva “deciso” il Sindaco, in spregio a qualsiasi logica concorsuale e di selezione, qualcosa evidentemente gli andava garantito: perché, per la Valenza che comunque aveva avuto l’incarico? La nomina in un ruolo apicale, di una persona bocciata ad un concorso pubblico la firmò la dirigente incaricata al sociale Dania Aniceti: per quale ragione? Ci dicono che per questioni sanitarie di competenza dell’ex Onpi, la struttura abbia necessità di avere una persona con certi requisiti, benissimo: ma come mai non hanno fatto un concorso? Pare lo faranno, tuttavia se non fosse intervenuta la magistratura Patrizia Del Principe, bocciata in una procedura concorsuale, sarebbe rimasta ancorata al proprio posto di vertice chi sa per quanto tempo, perché così, voleva Cialente. Cosa aveva ottenuto in cambio? E perché la Del Principe così vicina ad un Sindaco, ad inchiesta esplosa è stata scaricata senza pensarci più di tanto? Al contrario di Pirozzolo, che invece resta uomo fidatissimo del sindaco: quali legami ha Daniela Valenza, vicinissima al Pd, con Pirozzolo e quali legami, per chiudere il cerchio, con Massimo Cialente? E’ necessario scoprirlo. La Del Principe Cialente l’aveva voluta all’ex Onpi anche contro le graduatorie pubbliche per cui era stato selezionato Antonio Orsini, che invece venne fatto fuori e per questo ha fatto causa al Comune, per poi essere rinominato alla direzione dell’ente, quando la Del Principe non ce la fece, con la firma di quello stesso Sindaco che avrebbe invece voluto ancora la via della discrezionalità: ma scherziamo, tutti questi giochetti in un ente pubblico? La gestione di contratti, incarichi, consulenti, dirigenti e uomini e donne di fiducia in posti chiave dentro il Comune dell’Aquila non è allegra, di più, sui fondi spesi in questo modo, i favori e le cause di servizio a danno dell’ente, non potrà che intervenire subito la Corte dei Conti.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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