All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
RIPRESA ECONOMICA POST SISMA E 4%: MA CHI MUOVERA’ LE MAZZE?
stampa pagina 19 ottobre 2015
Il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ha spiegato stamattina al Consiglio comunale dell’Aquila, il documento Operazione restart, cioè come spendere il 4% dei fondi per la ricostruzione nella ripresa economica. Risorse spese finora per 100milioni di euro, la prima tranche, e che diventerebbero definitive, ciò vuol dire che se in futuro arrivassero 6miliardi di euro, avremmo da investire con altri accantonamenti circa 300milioni di euro che per Lolli, con le opportunità europee, potrebbero diventare un buon treno per ripartire. Con i primi 100 milioni, sono stati finanziati tre grandi progetti sopra i 20milioni di euro, tra cui la Dompé, ed altri due che ancora non decollano, tra questi Accordi Phoenix impaludato nei dubbi d’Invitalia. Restano 13milioni da spendere. C’è poi l’anello universitario digitale finanziato, i progetti smart and start, con un 20% di risorse a fondo perduto in più, la ricerca, asse esaurito con 7milioni che ha aggiunto il Ministero, e la parte dedicata al turismo, con 15milioni per il Gran Sasso e 13 milioni per il cratere, che tuttavia non si riescono a spendere. I tempi sono troppo lunghi, se la ricostruzione non riparte nel cratere sarà difficile inventare ad esempio b&b, mentre riguardo il turismo, l’offerta del territorio non sarebbe ancora all’altezza. Bisogna quindi chiedersi come andare avanti, anche se la cabina di regia è più vicina, ci sono troppi attori a decidere per noi, il territorio va coinvolto, manca il sociale, come ha rilevato Masciocco in Aula e si dovrà, per il consigliere, puntare a progetti che il territorio senta vicini, e poi capire quanta capacità di spesa avremo e chi muoverà le mazze. Roma lo ha chiesto alla Regione Abruzzo, la Regione, Lolli, lo chiede ai consiglieri, su nuovi assi che sono la cultura, l’alta formazione e la ricerca e poi la digitalizzazione. Mancano comunque le infrastrutture e c’è il grande problema dell’accesso al credito, che riguarda la gran parte del nostro tessuto produttivo, costituito da piccole e piccolissime imprese. E bisognava affrontarlo da tempo. Per il Sindaco Cialente servono interventi strutturali, peraltro oltre ai 27mila disoccupati che si conoscono, ce ne saranno molti altri che sono impiegati a nero o che non risultano proprio. Avrebbero dovuto discuterne da sette anni ormai, se la logica resterà quella dei contributi a pioggia alla cultura aquilana, non andremo lontano. Un tavolo locale su tali necessità e priorità si dovrebbe riunire ogni giorno, sarebbe il primissimo segnale.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 899 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- "Onda d'Innovazione", nuovo ciclo di iniziative dedicate all'economia digitale
- Tsa, al via la campagna abbonamenti
- L’Agenzia Letteraria ‘Ponte di Carta’ propone un incontro pomeridiano a L’Aquila
- Al Cvac dell’Ance Nazionale nominato Antonio D’Intino
- Festival della Montagna, le iniziative del Cai






.gif)
