L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » PIROZZOLO PARLA DI UN MODUS…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • "Vivi il tratturo", al via domani la quarta edizione
  • Parco delle Arti, al via Visioni. Festiva di danza organizzato dalla Compagnia Gruppo e-Motion
  • Perdonanza, a Navelli “Back to Bach – La notte dei Violinisti”
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina
Do ut des e corruzione all’ex Onpi

PIROZZOLO PARLA DI UN MODUS OPERANDI AQUILANO


stampa pagina 20 ottobre 2015

Patrizia Del Principe, Carlo Pirozzolo, Daniele Valenze e Nicola Trifuoggi

Quando Patrizia Del Principe non passò gli orali, per il concorso da direttrice all’ex Onpi, che secondo l’inchiesta giudiziaria in corso per corruzione, avrebbe dovuto truccare il segretario generale Carlo Pirozzolo, in cambio di una consulenza professionale a Daniela Valenza nell’ente, quella stessa sera passò all’ufficio del segretario. “A dirmene di tutte a non bastare”, ha spiegato Pirozzolo al Gip Guendalina Buccella “dopodiché è uscita lei ed è entrato anche il figlio. Il quale voleva spiegazioni da me”. “Dico: “Io a lei non devo dare nessuna spiegazione, parlano i verbali. Mi sono meravigliato tantissimo di questa cosa. E’ un modus qui di agire che a me spaventa”. Riportiamo alla lettera, le dichiarazioni rese al giudice da Pirozzolo, perché ognuno possa farsi la propria idea. Un segretario generale di un Comune terremotato, capo dell’anti corruzione e garante della legittimità dell’operato di un ente, non può esprimersi in questi termini: a cosa si riferiva? Qual è questo modo di agire qui, è contrario ad ogni norma? E come mai non ha mai denunciato nulla, nel suo delicatissimo ruolo? In realtà Pirozzolo negando ogni addebito a suo carico, ha continuato a ripetere che non aveva rapporti con nessuno, che non conosce nessuno e che non sa niente di nessuno, “faccio una vita monacale, molto lontana e distante dal territorio – ha spiegato – e da questi contesti”. Anche fosse, gli ha contestato il giudice Buccella “se io vado a fare un concorso e non ho rassicurazioni da nessuno, poi perché me la prendo così tanto con quello che mi ha bocciato?”. Ragionevolissimo interrogativo, al quale Pirozzolo ha risposto con parole ancora più inquietanti: “evidentemente il clima qui all’Aquila, ed il modus operandi, cioè del passato, ha creato questo approccio culturale da parte di queste persone. E loro veramente pensano che le istituzioni si possano piegare ad invict (?) o è…..di Tizio e Caio”. Il segretario generale fa delle accuse ben precise da cui Massimo Cialente non ha inteso prendere le distanze: forse perché conosce questo modus operandi, per cui la gente che non vince i concorsi va negli uffici dei dirigenti a prenderli di petto? Non credo che facciano bene alla città queste mezze verità, che invece di rilanciare l’operato pubblico nella massima trasparenza, lo annegano nell’abisso di una palude senza ritorno. Anche perché lo stesso Trifuoggi, disse che almeno il concorso della Del Principe, doveva essere vero. Evidentemente le altre selezioni pubbliche non lo sono state e questa rete di silenzio che stringe la politica con la dirigenza fa pensare al peggio. Trifuoggi in un’intervista al Tg regionale della Rai, s’è detto oggi sorpreso di come la città non reagisca in alcun modo alle inchieste in corso, soprattutto le classi sociali più avvantaggiate. Al contrario ce lo spiegano benissimo, almeno in parte, queste maglie strettissime che legano in un patto di ferro politica ed apici amministrativi, in una gestione delle assunzioni e della macchina pubblica tutt’altro che limpida.

 

Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Dante Alighieri, menzione speciale per la scuola aquilana
  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 899 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • "Onda d'Innovazione", nuovo ciclo di iniziative dedicate all'economia digitale
  • Tsa, al via la campagna abbonamenti
  • L’Agenzia Letteraria ‘Ponte di Carta’ propone un incontro pomeridiano a L’Aquila
  • Al Cvac dell’Ance Nazionale nominato Antonio D’Intino
tutte le news

I nostri video

  • play Tsa: arriva la petizione contro le nomine politiche
  • play Gran Sasso: sabotaggio referendum?
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits