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O CON ME O CONTRO DI ME. CHI NON SI PIEGA, E’ FUORI
stampa pagina 27 ottobre 2015
Angela Spera non ha accettato l’incarico da segretario generale del Comune dell’Aquila. In altre parole ha rinunciato ad una carriera e a collaborare con l’amministrazione Cialente, evidentemente perché essendo una dirigente con la schiena dritta, preparata e professionalmente ligia, non ha inteso immischiarsi in tutte queste vicende, anche giudiziarie, che coinvolgono il Comune e la gestione amministrativa dell’ente. Non ha accettato la Spera, la forzatura che gli è stata imposta, di firmare il rinnovo dei contratti ai 56 precari, perché non è convinta che ciò non potesse causare un danno erariale all’ente che avrebbe pagato anche personalmente. Senz’altro Angela Spera, tornerà in quell’angolo buio dov’è stata relegata per anni, perché non è funzionale alla politica e farà la fine di tutti quelli che non hanno piegato la schiena, come Paola Giuliani, che ha recentemente vinto una causa per mobbing; subito dopo il terremoto gestiva l’assistenza alla popolazione, ma probabilmente non ha voluto piegarsi alle esigenze della politica, ed ecco perché, è stata trasferita da un settore all’altro, trattata poco più che con sufficienza; come Carlo Maggitti, costretto a chiedere un comando a Pescara, dove attualmente ricopre la carica di capo dei Vigili urbani, sostituito da Eugenio Vendrame, ad incarico, e poi “fatto fuori”, infatti non gli è più stato prorogato il contratto perché pare non firmasse i provvedimenti dell’ispettorato urbanistico, alle strette e dirette dipendenze del sindaco Cialente, e poi ancora Mario Di Gregorio, rimosso dall’incarico dirigenziale, già prorogato nel dicembre 2013 nel giorno in cui, era l’8 gennaio 2014, gli fu notificato un avviso di garanzia, gli fu poi “consigliato” di evitare di partecipare alle selezioni per l’incarico alla dirigenza della Ricostruzione pubblica, con colloqui formali, diretti dal segretario Carlo Pirozzolo, a seguito dei quali fu scelta Enrica De Paulis. Così come sono emarginati da anni dipendenti comunali molto in gamba, risultati idonei a concorsi interni, che avrebbero meritato una qualifica superiore, ma sono stati sempre stoppati dalle scelte discrezionali della politica che gli ha preferito staff e contratti a tempo, sicuramente più malleabili. Questo brutto clima imposto da Massimo Cialente, sicuramente non giova alla funzionalità di un ente ormai alla frutta, ha tutto sotto controllo, quel che succede dentro l’ente non deve uscire, spesso perfino atti pubblici introvabili sul sito, che rimanda agli uffici, che poi, pena provvedimenti disciplinari e ritorsioni di ogni risma, si chiudono a ricco ad ogni richiesta di trasparenza. Su tutto, la supervisione di Ilda Coluzzi, massima dirigente al Personale, già incaricata a tempo nella Provincia di Latina, lo stesso ente in cui era segretario Carlo Pirozzolo, che poi ha anche presieduto la commissione di concorso, che l’ha giudicata vincitrice al Comune dell’Aquila.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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